Manca poco per l'avvio del terzo round dei colloqui Ucraina-Russia, ma Mosca, secondo l'esercito ucraino, ha iniziato ad "ammassare le proprie risorse per prendere d'assalto Kiev"; mentre la Russia, ha annunciato che cesserà il fuoco questa mattina per permettere i corridoi umanitari in diverse città ucraine. "Catastrofica", secondo il consigliere della presidenza ucraina, Oleksiy Arestovich, la situazione alla periferia di Kiev. Lì e in altre città, tra cui Mariupol, decine di migliaia di persone attendono di poter evacuare.

Le forze russe hanno intensificato nella notte gli attacchi su varie città. La mediazione del premier israeliano Naftali Bennett sembra non decollare, e che la situazione sia sempre più difficile lo conferma l'accorato appello di Volodymyr Zelensky, che dal bunker nel quale dirige le operazioni questa volta ha usato toni diversi nei confronti dei partner occidentali: "Vi chiediamo ogni giorno una no-fly zone, se non ce la date, almeno forniteci aerei per proteggerci. Se non ci date neanche questi, rimane una sola soluzione: anche voi volete che ci uccidano lentamente. Questa sarà anche responsabilità della politica mondiale, dei leader occidentali. Oggi e per sempre".