Nel corso della Conferenza dei primi cittadini del Vibonese tenutasi nel Comune capoluogo l'idea  è stata rispolverata dal capo dell'Amministrazione Onofrio Maragò


Si accende il dibattito sulla realizzazione della discarica nella provincia di Vibo Valentia. Dopo anni di gestazione, avanzano nuove proposte. Nel pomeriggio di ieri, si è tenuta un'assemblea dei sindaci al Comune di Vibo. Sul tavolo sono state portate le due proposte ormai esistenti da qualche anno. La prima è quella di realizzare una discarica nel territorio di Vibo Valentia, l'altra nel Comune di San Calogero. A queste due possibili soluzioni ne è stata suggerita una terza: l'ha proposta il sindaco di Sant'Onofrio che ha rispolverato il progetto di una discarica privata (anche questo esistente da anni) affiancata da un impianto di trattamento dell'indifferenziato pubblico nel suo Comune.  Il tutto sorgerebbe in località Palombara, a due chilometri dallo svincolo autostradale delle Serre, al confine tra i territori di Sant'Onofrio e Vazzano e a qualche chilometro da quello di Stefanaconi. 

"Trattando l'indifferenziato - ha sottolineato Onofrio Maragò a Zoom24 - si può arrivare a recuperare fino al 50% dei materiali. Solo una parte, in una tale eventualità, sarebbe destinata alla discarica". Peraltro, "l'impianto consentirebbe di abbattere i costi del trasporto. Pertanto, noi puntiamo a creare un sistema integrato, supportato da una piattaforma di recupero spinto dell'indifferenziato". Il progetto dovrebbe essere valutato dai competenti uffici regionali per capirne l'impatto ambientale. "Ovviamente incontrerò i consiglieri comunali e la cittadinanza per capire cosa ne pensi" - ha tenuto a puntualizzare il sindaco della città. "Di certo, potremmo abbattere il costo del trasporto dei rifiuti, considerata la posizione strategica tra l'Area del Mesima e lo svincolo autostradale, su cui la discarica potrebbe sorgere". Ma le polemiche, c'è da scommettere non mancheranno.  


La conferma  è arrivata dal sindaco di Vibo Valentia. "Occorre parlare – ha spiegato Costa alla Gazzetta del Sud – con la Regione e capire se queste proposte sono tardive o no, anche se in ogni caso resta aperto il confronto considerato che stiamo valutando tutte le proposte". Un occhio particolare, comunque, sembra essere rivolto a Sant’Onofrio, forse anche per questioni logistiche, "questa non è male ma – ha ribadito – al momento restano tutte aperte".