L'Istituzione Castelmonardo, in collaborazione con la casa editrice Edizioni Beroe, ha organizzato un evento dedicato alla valorizzazione delle tradizioni locali calabresi, tenutosi presso l'Auditorium comunale di Filadelfia. Il tema centrale dell'incontro è stato l'importanza di preservare e promuovere il ricco patrimonio culturale della Calabria, con un focus particolare sul dialogo tra le tradizioni di Filadelfia e quelle del popolo Arberesche.

Tra gli ospiti principali, il consigliere regionale Francesco De Nisi e il sindaco Anna Bartucca hanno evidenziato, nei loro interventi, la necessità di tramandare le tradizioni locali come elemento fondante dell'identità territoriale. Hanno inoltre sottolineato il valore aggiunto che la cultura Arberesche apporta al patrimonio calabrese, contribuendo alla sua diversità e ricchezza.

Durante l’evento è stata inaugurata una suggestiva mostra fotografica curata da Grazia Beatrice Posteraro, che ha celebrato i vivaci costumi tradizionali della sua Mongrassano, regalando ai presenti un'esperienza visiva di grande impatto. Un contributo significativo è arrivato da Lorenzo Colistra, che ha illustrato il lavoro della sua associazione Ximgarona largh dhe asër nel valorizzare la storia della frazione lametina di Zangarona.

Il momento clou della serata è stato offerto dalle esibizioni musicali di Maria Teresa Torchia della Pro Loco di Vena di Maida e del gruppo folk Zëmërat e Rea di Firmo, guidato dallo scrittore Salvatore Franco. Con canti e danze tradizionali, gli artisti hanno trasportato il pubblico in un viaggio immaginario verso l'Albania, rievocando antichi ritmi e suggestioni culturali.

«Con Padrone e Sotto – ha dichiarato Renato Costa, editore e promotore dell’iniziativa – non presentiamo solo un libro, ma utilizziamo il libro stesso come strumento per raccontare la storia prestigiosa del popolo Arberesche. Oggi a Filadelfia è successo qualcosa di entusiasmante: l'Arberia ha avuto modo di esprimersi in una provincia, come quella vibonese, che raramente affronta il tema delle minoranze linguistiche. Ringrazio l'Istituzione Castelmonardo, in particolare il presidente Giuseppe Serraino e la direttrice Loredana Majolo, per aver accolto e condiviso il valore di questo evento.

Abbiamo riunito tre province calabresi in un confronto culturale che dimostra come sia possibile raccontare le tradizioni superando i confini territoriali. Solo attraverso scambi culturali – ha concluso Costa – possiamo suscitare interesse e mantenere vive storie antiche come quella Arberesche».