"Abusi e meschinità" all'Asp di Cosenza: "40 lavoratori assunti con chiamata diretta"
"L'ultimo atto ufficiale firmato dalla commissaria dell'Asp di Cosenza, Bettelini e dal responsabile dell'UO Risorse Umane, Remigio Magnelli giusto lo scorso 30 dicembre, rappresenta la degna conclusione della sua regnanza negli uffici dell'Azienda sanitaria provinciale. La delibera n.1367 del 30 dicembre 2020 consente infatti l'assunzione per chiamata diretta di 40 lavoratori da una fantomatica graduatoria del Centro per l'impiego invece di attingere dagli elenchi dei precari dell'Asp cosentina che continuano a restare tagliati fuori dalle politiche clientelari dei ras della sanità locale". A denunciare delle assunzioni "sospette" all'Asp di Cosenza è Giuseppe Mazzuca, componente dell'Assemblea nazionale Pd, che aggiunge: "Come mai la dottoressa Bettelini non ha proceduto ad effettuare un normale concorso pubblico per titoli ed esami per come prescrive la normativa nella Pubblica amministrazione? Quali interessi occulti nasconde una delibera chiaramente di favore?".
"Ci rivolgiamo - afferma Mazzuca - al nuovo commissario al Piano di rientro calabrese, Guido Longo, affinché prenda consapevolezza del livello di meschinità e di abusi raggiunti nell'Asp di Cosenza e sia messo nelle condizioni di decidere se e come agire revocando in autotutela un atto palesemente iniquo e illegittimo perpetrato ai danni di chi continua ad essere umiliato e mortificato da politiche clientelari. Ma al punto in cui siamo, revocare una delibera non basta più".
Il Partito democratico chiede quindi "che vengano rimossi tutti coloro i quali hanno permesso che un tale abuso venisse portato a termine, in segreto, mentre il nostro sistema sanitario affrontava le restrizioni imposte dall'epidemia sanitaria in atto". "Al commissario Longo - conclude Mazzucca - affidiamo questa ennesima rappresentazione di come vanno le cose all'interno della più grande Azienda sanitaria della Calabria nella speranza che possa avviare fin da subito quel cambiamento radicale che tutti i calabresi si aspettano da lui".
