Il Consiglio comunale di Serra San Bruno si è trasformato ieri in un acceso dibattito politico sul possibile passaggio del comune dalla Provincia di Vibo Valentia a quella di Catanzaro. A creare tensione, la decisione della maggioranza di portare avanti la delibera senza fornire garanzie formali né documenti tecnici sulle conseguenze amministrative e istituzionali.

I due gruppi di opposizione, “Uniti per Serra” e “Per Serra Insieme”, hanno lasciato l’aula durante la votazione, criticando aspramente il metodo e l’assenza di verifiche preliminari.

Nel suo intervento in Consiglio, il gruppo “Uniti per Serra”, rappresentato da Antonio Procopio e Luigi Tassone, ha sottolineato come la questione tocchi aspetti profondi di identità e storia locale, ma abbia anche ripercussioni concrete su servizi, economia e istituzioni. “Non siamo né favorevoli né contrari per principio – hanno spiegato i consiglieri – chiediamo trasparenza e documenti ufficiali: pareri della Regione Calabria, relazioni della Prefettura e dei comandi provinciali di Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, studi costi–benefici. Solo così i cittadini possono valutare con consapevolezza”.

Procopio e Tassone hanno evidenziato i rischi legati alla perdita o al ridimensionamento di presidi essenziali, come ospedale, scuole, commissariato di Polizia, distaccamento dei Vigili del Fuoco e servizi ASP, sottolineando inoltre il pericolo di diventare una periferia all’interno della vasta Provincia di Catanzaro.

Sul fronte di “Per Serra Insieme”, i consiglieri Biagio Figliucci e Vito Regio hanno puntato il dito contro la maggioranza, accusandola di incoerenza e di aver trasformato la questione in uno strumento di propaganda elettorale. “Il problema non è la Provincia in sé, ma il salto nel buio che si vuole far fare alla comunità – hanno spiegato – senza garanzie scritte su sanità, istruzione, servizi e infrastrutture, non può esserci un sì”. I due hanno ricordato come, negli anni precedenti, la stessa maggioranza non abbia mai avviato atti concreti per il passaggio a Catanzaro, malgrado le promesse fatte.

Durante la seduta, è stata anche avanzata la richiesta di differire il voto per acquisire le necessarie garanzie, proposta bocciata dal sindaco, che ha deciso di procedere comunque alla votazione. In segno di protesta, i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula, ribadendo che una decisione così importante non può essere presa a cuor leggero e senza un confronto serio con i cittadini.