Doveva essere una domenica di calcio e agonismo nel girone H di Serie D, ma il pomeriggio del "Puttilli" si è trasformato in una cronaca di violenza che nulla ha a che fare con lo sport. Al centro dello scandalo il capitano dell'A.C. Afragolese, l'argentino Agustin Torassa, trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Dimiccoli a seguito di un'aggressione subita negli spogliatoi.

Secondo le prime ricostruzioni, la scintilla sarebbe scoccata durante l'intervallo. In un clima di forte tensione, un diverbio tra i due "numeri nove" è degenerato rapidamente: l'attaccante del Barletta, Giancarlo Malcore, avrebbe colpito il 37enne argentino con un calcio e un pugno.

L’impatto ha causato a Torassa un trauma cranico, rendendo necessario l'intervento dei sanitari. Nonostante lo shock e la gravità dell'accaduto, la società campana ha successivamente diramato una nota per rassicurare sulle condizioni cliniche del proprio tesserato, rimasto comunque sotto osservazione.

Il secondo tempo della sfida è iniziato con un insolito ritardo, necessario per riportare una parvenza di ordine. Il Barletta è rientrato sul terreno di gioco in inferiorità numerica a causa dell'espulsione immediata comminata a Malcore. Nonostante l'uomo in meno e il clima surreale, i padroni di casa sono riusciti a imporsi per 2-0.

Tuttavia, il risultato sportivo passa oggi in secondo piano. La posizione di Malcore è ora al vaglio del Giudice Sportivo, ma l’episodio ha già varcato i confini della giustizia sportiva: gli agenti della Digos della Questura di Andria hanno avviato le indagini per fare piena luce sulle responsabilità penali dell'accaduto.

Non si è fatta attendere la presa di posizione ufficiale del club ospite, che ha affidato ai social un comunicato di fuoco: “Esprimiamo la più ferma e totale condanna per il grave episodio di violenza verificatosi negli spogliatoi. Simili comportamenti non appartengono ai valori dello sport e della leale competizione. Episodi come questo sono una sconfitta per tutto il movimento calcistico.”

Si attende ora di capire l'entità della squalifica che colpirà l'attaccante pugliese, mentre l'intera Serie D si interroga su come episodi di tale ferocia possano ancora verificarsi all'interno delle mura di uno stadio.