Coronavirus in Italia, trend di casi ancora in calo: meno contagi e meno morti
Trend di contagi e decessi di Coronavirus in calo in Italia. Il bollettino della Protezione civile registra infatti 602 morti (ieri erano 651) che portano il totale delle vittime a 6.077. I casi totali di Covid-19 sono 63.927, di cui 50.418 attualmente positivi. I nuovi positivi sono 3.780 (ieri erano 3.957). Sale meno invece il numero dei guariti, passati dal +952 di ieri a +408 (il totale è di 7.432). I ricoverati con sintomi sono 20.692 (+846), quelli in terapia intensiva 3.204 (+195), in isolamento domiciliare infine sono 26.522 (+2.739).
Morti altri due medici
Si aggiungono però altre due vittime tra i medici: Leonardo Marchi, medico infettivologo e direttore sanitario della Casa di Cura San Camillo a Cremona e Manfredo Squeri, medico ospedaliero in pensione responsabile del reparto di Medicina alla Casa di cura 'Piccole Figlie' di Parma A darne notizia è nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), secondo cui i decessi certificati di camici bianchi in attività a causa dell'epidemia da Covid-19 arriverebbero a 21.
Contagiati 4.824 operatori sanitari
Nel nostro Paese, secondo i dati Iss, dall'inizio dell'epidemia sono 4.824 i professionisti sanitari contagiati, pari al 9% del totale delle persone positive, una percentuale più che doppia rispetto a quella cinese dello studio pubblicato su JAMA (3,8%). Ma la fondazione Gimbe teme che il dato sia ampiamente sottostimato e chiede che i test vengano estesi a tutti i professionisti e operatori sanitari.
Ok dall'Aifa alla sperimentazione dell'Avigan
"Il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini, mi ha comunicato che la riunione del Comitato Tecnico-Scientifico di questa mattina, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l'impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia. Nei prossimi giorni i protocolli saranno resi operativi, come gia' avvenuto per le altre sperimentazioni in corso", ha intanto dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l'incontro con i vertici dell'Agenzia italia del farmaco.
