Intimidazioni, Commissione regionale antindrangheta: bollettino di guerra
Bova parla di escalation inquietante. E Irto, presidente del Consiglio regionale, afferma: serve un risposta ferma da parte dello Stato
"Il bollettino di guerra che siamo purtroppo costretti quotidianamente a registrare in fatto di intimidazioni e attentati non mi fa comunque dubitare sulla concreta opportunità di una netta inversione di tendenza, anche se mi preme innanzitutto manifestare la mia vicinanza a chi viene colpito dall'arroganza mafiosa. Ieri, in particolare, c'è stata un'escalation davvero inquietante. Non credo infatti che ci siano molti precedenti nel numero di tre attentati in meno di 24 ore. E' il caso di quelli perpetuati ai danni delle ditte Cpl di Polistena e Aet Srl di Reggio, a cui sono stati incendiati altrettanti escavatori, così come delle Autolinee Romano di Crotone, alle quali è stata danneggiata con una bomba una delle sedi". Lo afferma il presidente della commissione regionale contro la 'ndrangheta, Arturo Bova. "Non possiamo cedere al ricatto delle cosche, che - dice - tentano di drogare l'economia pulita. Il sottoscritto, per quanto di sua competenza, ma anche tutte le istituzioni politiche, oltreché giudiziarie e delle forze dell'ordine, sono impegnate assiduamente al fine di affermare un clima diverso in una delle regioni più pervase dalla criminalità organizzata. Un territorio stupendo, ma ormai stanco di stare sotto il giogo di una 'ndrangheta tentacolare e sempre impegnata a spaventare la gente laboriosa e onesta. Una maniera - ha concluso Bova - per affermare il proprio potere all'insegna di un tradizionale quanto violento modo di agire, che noi faremo di tutto per interrompere anche e soprattutto grazie agli anticorpi della stragrande maggioranza dei calabresi perbene". (AGI)
"A poche ore di distanza dall'ennesimo atto intimidatorio, siamo costretti a registrare con profonda preoccupazione altri gravi episodi di cronaca. Questa volta sono state prese di mira, rispettivamente, l'azienda del presidente della Confindustria reggina, Andrea Cuzzocrea, e la cooperativa presieduta dal rappresentante di Legacoop in provincia di Reggio, Santo Custureri". Il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, commenta così quanto avvenuto a Reggio e a Vibo Valentia. "Ormai da molto tempo - prosegue Irto - assistiamo a un'escalation di fatti delittuosi che colpisce tutta la regione. Il ministro dell'Interno, in occasione della sua recente visita in Calabria, ha attribuito quanto sta accadendo alla debolezza della criminalita' organizzata, che cercherebbe di alzare il tiro facendo leva sulla propria forza di intimidazione. Riteniamo indispensabile far conseguire a questa analisi una risposta ferma e coerente da parte dello Stato. Confidiamo nel lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine che devono essere messe nelle condizioni di lavorare efficacemente. Ad Andrea Cuzzocrea e a Santo Custureri - conclude Nicola Irto - rivolgiamo la nostra vicinanza personale e la solidarieta' dell'intero Consiglio regionale". (AGI)
