Serra San Bruno spegne "tutto ciò che può essere spento" per far fronte alla crisi energetica
Accensione alternata dei corpi illuminanti dell'impianto di pubblica illuminazione (o spegnimento completo laddove sussistano le condizioni), verifica continua del funzionamento degli impianti fotovoltaici di titolarità comunale, massima attenzione a ogni bando o a ogni opportunità per reperire finanziamenti o per destinare fondi all'efficientamento energetico. Sono solo alcune delle misure deliberate dalla Giunta comunale di Serra San Bruno per far fronte agli esorbitanti rincari energetici che stanno provocando apprensione.
"Ci aspetta un inverno difficile-spiega il sindaco, Alfredo Barillari-, nel corso del quale le ripercussioni della guerra in Ucraina saranno ancora più dure per quanto concerne i costi dei consumi energetici.
Così come imprenditori e famiglie stanno vivendo in modo drammatico l’aumento delle spese, in particolare su luce e gas, anche le amministrazioni comunali vedono i costi lievitare (in alcuni casi quasi del 300%).
Gli aiuti destinati dal governo non bastano, serve molto di più. Dopo la lunga emergenza pandemica, infatti, stiamo vivendo una crisi che, dal punto di vista energetico, potrebbe assumere gli aspetti di un’economia di guerra.
Per questo motivo, come amministrazione comunale, abbiamo dato mandato agli uffici competenti di spegnere tutto ciò che può essere considerato superfluo, riducendo la pubblica illuminazione dove possibile e prestando la massima attenzione al risparmio energetico di tutti gli edifici e gli impianti comunali. È una scelta che, purtroppo, stando così le cose, credo che anche altre amministrazioni dovranno assumere al fine di salvaguardare i già precari bilanci comunali. Si tratta, infatti, di un tema di fondamentale importanza che necessita di essere affrontato con determinazione e prontezza".
