Niente proroga del carcere duro per Domenico Oppedisano, 82 anni, di Rosarno, per un dato periodo storico "custode" delle regole della 'ndrangheta ed al vertice della "Provincia", struttura mafiosa che governa le dinamiche criminali calabresi. Domenico Oppedisano è stato coinvolto e condannato nel processo nato dalla storica operazione denominata "Crimine" condotta nel luglio del 2010 dalla Dda di reggio Calabria.

Domenico Oppedisano

La Cassazione, nel decidere di non prorogare il regime del carcere duro (41 bis) per Domenico Oppedisano (foto a lato), hanno accolto il ricorso presentato dai legali di Oppedisano, gli avvocati Mario Santambrogio e Giuseppe Pirozzo. Alla base della decisione della Suprema Corte, le condizioni di salute dell'anziano patriarca. (g.b.)