Crisi al Comune di Vibo, Barbuto (Progressisti): "Teatrini tristi e noiosi"
"Ostentare una pseudo capacità politica, nella gestione della lunga e sfiancante crisi al comune di Vibo Valentia, arriva a tempo scaduto, quando il giocattolo amministrativo, si è ormai inesorabilmente rotto. Gli equilibri si sono sfaldati e, le dinamiche che si evidenziano all’interno delle molteplici e confuse correnti politiche, spostano l’attenzione nella cura spasmodica del proprio orticello elettorale". Esordisce in questo modo Sergio Barbuto, coordinatore cittadino dei Progressisti per Vibo. "Chi sostiene di volere il bene di questa città, attraverso una visione immaginaria che si perpetua da più di tre anni - scrive Barbuto - continua a dire un’enormità di fesserie e menzogne".
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"Il balordo tentativo di comporre e ricomporre la giunta “tecnica”, palesa l’incapacità da parte del Sindaco, di riuscire a mantenere in piedi un rapporto trasparente e leale, con i gruppi consiliari, che rappresentano legittimamente l’indirizzo dell’elettorato. Imporre la propria linea “civica – politica – tecnica” non fa altro - sottolinea - che screditare a priori, chi andrà a ricoprire ruoli istituzionali, il metodo superficiale e facilone di alternare e sostituire, senza apparenti motivi politici e professionali, assessori in posti chiave, fa capire quanto sia labile, il virtuale rapporto tra il primo cittadino ed il resto delle componenti politiche e sociali, vicine al discutibile progetto che proposero per Vibo. Il dibattito politico, ormai non si focalizza più verso la risoluzione delle continue emergenze, ma bensì attribuisce più peso specifico, ai tristi e noiosi teatrini delle spartizioni del nulla, poiché al nulla si sta riducendo il territorio di Vibo Valentia. Basta con le chiacchiere di bottega, basta con il perdurare di tentativi sterili di mantenere in vita un’amministrazione in coma ed arrivata al capolinea, fallimentare in ogni ambito; ridiamo voce ai cittadini, che questa volta peseranno bene e meglio il proprio voto".
