Il pm della Procura di Vibo Valentia, Benedetta Callea, aveva chiesto il carcere, atteso il fatto che le medesime violazioni ed i medesimi reati (detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti) sono stati ripetuti con continuità in un arco temporale abbastanza breve. Alla fine il Tribunale, presieduto da Alberto Filardo, in accoglimento di una richiesta avanzata in tal senso dall'avvocato Antonio Porcelli, ha convalidato l'arresto - operato ieri dai carabinieri - ed ha disposto la detenzione ai "domiciliari".

Massimiliano Mobilio

Protagonista dell'udienza di convalida odierna, Massimiliano Mobilio, 29 anni, di Vena di Jonadi, trovato ieri in possesso di due confezioni contenenti marijuana, per un peso complessivo di 25 grammi, all’interno della propria Alfa Romeo 147. Estesa la perquisizione anche ad un appartamento in centro a Vibo Valentia – in via Carullo – nella disponibilità di Mobilio, i carabinieri delle Compagnie di Vibo Valentia e Tropea avevano trovato altri 500 grammi di marijuana, un bilancino di precisione per pesare la droga ed uno scanner elettromagnetico per l’individuazione di microspie. Nella giornata di ieri, quindi, il giovane, già noto alle forze dell'ordine per diversi episodi legati a reati concernenti gli stupefacenti, era stato posto ai "domiciliari" in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto. Evitato oggi il carcere e disposta la detenzione in regime di arresti domiciliari, il Tribunale ha stamane fissato l'inizio del processo nei confronti di Massimiliano Mobilio per l'udienza del 12 febbraio prossimo. (g.b.)