Tucci: «Sanità calabrese, i numeri smentiscono Occhiuto»
Il deputato M5S denuncia criticità nell'assistenza territoriale, negli screening e nelle strutture vibonesi: «Sistema da rivedere»
"In tema di sanità, la propaganda di Occhiuto non basta più a nascondere la dura realtà. Secondo gli ultimi dati sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), elaborati dal Ministero della Salute, la Calabria è l'ultima regione d'Italia, con un divario di 99 punti rispetto al Veneto, primo nella graduatoria. Un risultato disastroso che smentisce e boccia la narrazione trionfalistica del presidente della Regione."
Lo afferma, in una nota, il parlamentare del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci.
"Delle tre macroaree analizzate - assistenza ospedaliera, assistenza territoriale e prevenzione - la situazione più critica riguarda l'assistenza territoriale", prosegue Tucci. "Parliamo di servizi fondamentali come le cure domiciliari, la presa in carico dei pazienti cronici, i tempi di risposta del 118 e il funzionamento delle guardie mediche."
Secondo il parlamentare, desta forte preoccupazione anche l'ambito della prevenzione, che continua a registrare gravi ritardi, in particolare sul fronte degli screening oncologici.
"Nell'area della prevenzione raggiungiamo appena la sufficienza", incalza Tucci. "L'adesione agli screening continua a far segnare dati impietosi, soprattutto per quanto riguarda il tumore della cervice uterina - dove la Calabria registra il tasso di adesione più basso d'Italia - ma anche per le mammografie e gli esami al colon-retto. Si tratta di un problema enorme, perché una diagnosi tardiva può tradursi, nel migliore dei casi, in percorsi terapeutici più complessi e, nel peggiore, in una significativa riduzione della speranza di vita."
"In questo quadro - continua il parlamentare - non possiamo dimenticarci degli oltre 300 milioni di euro che ogni anno la Regione Calabria versa alle strutture sanitarie del Nord per garantire le cure ai cittadini calabresi. Un fenomeno che comporta anche pesanti sacrifici alle famiglie dei pazienti, costrette ad affrontare le spese di viaggio e di soggiorno e a conciliare le esigenze di cura con quelle lavorative e familiari."
Infine, Tucci richiama l'attenzione sulle criticità del territorio vibonese.
"Nei giorni scorsi, all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia - aggiunge - sono stati rinviati diversi interventi chirurgici programmati a causa dell'indisponibilità dell'anestesista, mentre all'ospedale di Serra San Bruno, si continua a fare i conti con la cronica carenza di medici nei reparti. Sono tutti episodi che rappresentano il sintomo evidente di un sistema sanitario in sofferenza che andrebbe totalmente rivisto e affrontato con maggiore cura e incisività", conclude Tucci.
