Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza emessa dal gip di Vibo Valentia nei confronti di Federico Costanzo, ventottenne di Briatico.

Le accuse. I fatti risalgono al 22 gennaio 2018, allorquando i carabinieri di Briatico nel corso di una perquisizione domiciliare, rinvenivano una pianta di cannabis dell’altezza di 30 centimetri, due piante di cannabis dell’altezza di 5 centimetri, una cima di sostanza stupefacente essiccata del tipo marijuana del peso complessivo di due grammi grammi. Sulla persona è stato rinvenuto un coltello a scatto della lunghezza complessiva di 9 centimetri. Inoltre veniva trovata una piccola serra. L'arresto veniva convalidato dal gip del Tribunale di Vibo Gabriella Lupoli che applicava nei confronti di Costanza la misura dell'obbligo bigiornaliero di presentazione alla pg, ritenedo  che l’attività di coltivazione fosse finalizzata allo spaccio.

Il ricorso al Tdl. In seguito ad istanza di riesame, proposta dall’avvocato Giuseppe Bagnato, difensore di fiducia, il Tribunale delle Libertà di Catanzaro ha annullato l’ordinanza del gip in accoglimento del gravame difensivo. Decisive sono state le argomentazioni prospettate dal difensore, il quale ha segnalato l’omessa verifica da parte del gip "della offensività concreta della condotta di coltivazione attribuita all’indagato". Contestualmente è stata depositata la documentazione "comprovante l’assoluta insussistenza dell’attività di spaccio". Sciogliendo tutte le riserve il Tribunale ha accolto la richiesta della difesa revocando la misura coercitiva dell'obbligo di presentazione nei confronti dell'indagato.