Posizionati questa mattina i primi dosimetri a San Calogero, operazione che verrà eseguita in altri 22 comuni del Vibonese

I dosimetri sono stati posizionati sul territorio. E al comune di San Calogero ha già preso avvio il monitoraggio. A breve seguiranno gli altri territori della provincia di Vibo, sui quali allo stesso modo saranno collocate delle apparecchiature analoghe. Si lavorerà quindi, da qui in avanti, per accertare la presenza o meno del gas radon nell'intera provincia. Un corpo gassoso ritenuto responsabile del propagarsi di patologie tumorali e con proprietà radioattive, per accertare la presenza del quale è stato pensato uno specifico progetto, giunto oggi alla sua fase operativa. Il progetto, firmato Arpacal, ha così preso avvio, questa mattina, con il lavoro dei tecnici Pietro Paolo Capone e Concetta Mancuso, del dipartimento provinciale dell'Agenzia, i quali hanno proceduto ad installare i primi dosimetri. Un intervento che arriva a seguito di una serie di incontri, tra Arpacal provinciale e amministrazioni comunali aderenti all'iniziativa, tesi alla pianificazione e all'individuazione dei target sensibili e le modalità di intervento più opportune.

La nascita del progetto. L'iniziativa, avviata anche nelle altre province calabresi, coinvolge i centri interessati ad accertare la presenza del gas radon sul territorio di riferimento, mediante il posizionamento e l'utilizzo di esposimetri in grado di misurare la presenza di questo gas naturale inerte ma radioattivo, prodotto principalmente dal suolo e dai materiali da costruzione. Nel Vibonese, oltre al comune di San Calogero, saranno posizionati i sensori a Cessaniti, Mileto, Ionadi, Gerocarne, Maierato, Filandari, Filogaso, Parghelia, Vibo Valentia. Il progetto nasce dalla proposta del laboratorio fisico del dipartimento Arpacal di Catanzaro e del coordinatore regionale Salvatore Procopio ed è stato accolto con favore dal direttore del dipartimento di Vibo, Angela Diano, la quale ha spesso sottolineato l'importanza di "un monitoraggio di così ampia portata su un agente inquinante come il gas radon, considerato un cancerogeno certo". E' importante, infatti, conoscere il livello di concentrazione del radon in un ambiente chiuso, come potrebbe essere quello domestico, per individuare le migliori azioni di rimedio per limitare un'eccessiva concentrazione dagli effetti dannosi sulla salute.

Il monitoraggio a Vibo. Questo particolare gas radioattivo, inodore ed incolore, presente naturalmente in tutti gli ambienti di vita, è già stato oggetto di importanti campagne di misura a lungo periodo nel comune di Rombiolo e nelle frazioni di Triparni e Vibo Marina nel comune di Vibo Valentia. Nel Vibonese sono 23 i Comuni aderenti all'iniziativa, pertanto, a progetto ultimato, rappresenterà uno dei territori in ambito regionale e non ad essere maggiormente dettagliato sul livello di concentrazione del gas radon. Il progetto inoltre prevede il monitoraggio ed il calcolo della concentrazione del gas anche per le sorgenti di acqua presenti nei diversi comuni, così come previsto da recenti disposizioni normative. A partire da domani, oltre al posizionamento dei dosimetri per il monitoraggio del gas radon, saranno anche monitorati i campi elettromagnetici sia a bassa e sia ad alta frequenza. Durante il monitoraggio, si terranno numerosi incontri con la popolazione, dedicati anche ad altre matrici ambientali, oltre alla realizzazione di un vero e proprio report finale sulla concentrazione del gas radon.