di Sergio Barbuto

La politica è fatta di giusti equilibri e moderate analisi, se non sconfinano in faziose considerazioni, frutto di inadeguatezze culturali, che spesso si palesano con interventi illogici e privi di fondamento tecnico e politico. Si assiste quotidianamente a tentativi fantasiosi di screditare il lavoro di questa amministrazione, che, seppur con le dovute differenziazioni, sta muovendo i primi passi verso un modo nuovo di fare politica attiva e partecipativa. Ne è prova evidente il recente Consiglio comunale aperto, caratterizzato da un’accesa dialettica nonché da una copiosa partecipazione dei cittadini che, aspettando questa possibilità da diverso tempo, hanno manifestato le loro istanze. Ricordiamo infatti, come, il problema acqua, nelle sue svariate problematiche, non è mai stato affrontato in forma condivisa, né risolto, dalle passate amministrazioni.

Tralasciando per il momento le competenze su invaso, rete, potabilizzatori e quant’altro, (tema peraltro avanzato ed approfondito più volte in Consiglio regionale dall’on. Antonio Lo Schiavo) preme sottolineare che tutta la catena dell’acqua dall’Alaco alla città, è frutto di perpetrate situazioni mal gestite e mai prese nella giusta direzione. Emerge un sensibile spartiacque tra chi ha deciso di andare incontro alle richieste dei cittadini, come l’amministrazione Romeo, e chi, al contrario, non si è occupato e non si occupa come dovrebbe, di ascoltare e risolvere problemi che si trascinano da decenni in questo territorio. L’argomento acqua, nella sua complessità, sembra insormontabile, ma, in riferimento all’ultimo consiglio aperto, siamo di fronte ad un nuovo inizio che procede verso la giusta direzione. Coinvolgiamo nel processo decisionale chi ha a cuore questo territorio, raccogliendo le migliori soluzioni e distanziandoci dai ciarlatani e millantatori che non mancano e credono di poter continuare a mentire, pensando che si possa proseguire indisturbati a distruggere la nostra città, incuranti dei veri problemi. Le diverse sensibilità che compongono la maggioranza e che mantengono le proprie provenienze e peculiarità, si sono trovate in un percorso lineare che vede un'unica prospettiva sociale e politica.
E’ innegabile che alcuni ambiti debbano essere messi a terra dal nulla, ma è anche vero che, bisogna impegnarsi in uno sforzo ulteriore per superare senza traumi, la visione di città che questa area progressista ha a cuore.

* Capogruppo Liberamente Progressisti AVS Consiglio comunale VV -