A Nicotera oggi sono iniziate le operazioni di trasferimento degli ospiti del centro di accoglienza cittadino verso altre strutture.

"Un’ottima notizia per noi della LEGA - sottolinea il consigliere comunale Antonio Macrì, coordinatore provinciale della Lega giovani - che più volte avevamo espresso il nostro disappunto sulla struttura ubicata in una zona centrale della città e a ridosso degli edifici scolastici superiori. Non che ci siano state delle situazioni rilevanti a livello di sicurezza per fortuna, ma per scongiurare ogni tipo di rischio siamo contenti che i migranti vengano spostati dal nostro territorio. Nicotera è una città che vive principalmente di turismo e non ha bisogno di strutture di accoglienza, bensì di strutture ricettive che facciano bene all'economia territoriale".

"A livello economico - prosegue Macrì - il centro d’accoglienza lascia solo le briciole a Nicotera ( a parte che per i proprietari), ma dei soldoni che queste cooperative portano via dell'Italia ne vogliamo parlare? Purtroppo con la chiusura del centro molti lavoratori nicoteresi perderanno il posto di lavoro, e ci dispiace, ma questo non può essere motivo di permanenza del centro. La grande struttura che li ospitava potrebbe ora ritornare alla sua naturale vocazione di hotel, dando così lavoro a molte più persone di quelle che oggi vi lavoravano, e allo stesso tempo potrebbe dare un segnale di rilancio della nostra amata Nicotera".

"Quello che manca alla città di Nicotera - evidenzia ancora l'esponente leghista - è proprio un Hotel che possa dare un servizio a chi vuole fermarsi e passare qualche notte in una struttura ricettiva cittadina (extra a tutte le piccole realtà ricettive). Magari creando un ristorante al suo interno, aperto anche al pubblico esterno, che tutt'oggi manca nella nostra città dove nasce la DIETA MEDITERRANEA! Per non parlare della piscina dell'hotel stesso che potrebbe ospitare una scuola di nuoto, movimentando e diversificando l'economia e lo sport in ambito cittadino. Molte potrebbero essere le attività lavorative all'interno di una struttura così ampia e ben attrezzata, sta ora ai proprietari valutare se intraprendere la via imprenditoriale o attendere qualche altro vincitore di bando per la gestione dei migranti!"

"La nostra posizione riguardo ai dipendenti - conclude Macrì - non può che essere vicina al loro disagio, ma non dobbiamo pensare che l'unica fonte lavorativa a Nicotera sia il centro di accoglienza, perché ci sono moltissime attività che non trovano dipendenti e sono costrette ad attingere a lavoratori che arrivano addirittura da fuori provincia per non rimanere a corto di personale!"