Il colpo perpetrato ai danni di una rivendita di Bocale fruttò un bottino di 12 mila euro. In precedenza erano finiti in manette altri due presunti componenti della "banda"

I carabinieri della Stazione di Pellaro, agli ordini del Luogotenente Salvatore Piazza, coadiuvati da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria diretta dal maggiore Mariano Giordano, hanno eseguito due ordinanze di applicazione di misura cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Reggio Calabria Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di Domenico Calluso, 43 anni, e Gianluca Scaramozzino, 41 anni, già detenuto per altra causa.

La rapina. L'indagine trae origine da una complessa attività d'indagine condotta dalla Stazione carabinieri di Pellaro, sotto la guida della Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal procuratore capo Federico Cafiero De Raho, a seguito di una rapina a mano armata commessa il 29 agosto del 2015 nella rivendita tabacchi "De Fontes Antonella" di Bocale che fruttò, allora, un bottino di 12 mila euro.

La "banda". All'epoca le indagini, avviate nell'immediatezza, avevano portato all'emissione di un provvedimento di fermo d'indiziato di delitto nei confronti di Gerolamo Latella (indicato quale "basista" del gruppo) e di Paolo Antonio Monorchio, ritenuto dagli inquirenti colui che imbracciò materialmente il fucile. I militari, dopo un'attenta attività di analisi dei contatti e delle frequentazioni degli arrestati, hanno scoperto che Calluso (nella foto) era il secondo rapinatore entrato all'interno dell'esercizio commerciale per perpetrare la rapina e Scaramozzino l'autista della vettura utilizzata dai malviventi per la fuga. Per gli inquirenti è di fondamentale importanza l'arresto di Gianluca Scaramozzino il il 7 ottobre del 2016 allorquando "fu trovato - ricordano i carabinieri - in possesso di un vero e proprio arsenale". Tra le armi rinvenute e sequestrate vi era anche un fucile a canne mozze che, da subito, parve ai militari del tutto simile a quello utilizzato per la rapina alla tabaccheria e ripreso dalle telecamere del circuito di videosorveglianza dell'attività commerciale.

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