"Chi sta già bene ha tutto l'interesse a lasciare le cose come stanno" ha dichiarato il ministro alle Riforme Boschi a Lamezia

Un Sì per cambiare. "La scelta del 4 dicembre è tra due modelli d'Italia, perché con il "sì" si prova a cambiare". Lo ha detto Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme, oggi a Lamezia Terme, parlando del referendum istituzionale. "Abbiamo bisogno di più stabilità, perché non possiamo pensare che sia normale che in 70 anni di storia repubblicana - ha detto la Boschi - ci siano stati 63 governi diversi. Dobbiamo chiederci se vogliamo dire "no" e far vincere chi da 30 anni sta bloccando il Paese - ha aggiunto il ministro - perché nel comitato del "no" troviamo uniti D'Alema, Cirino Pomicino, De Mita. Essere contro qualcuno, come fanno loro, è facile ma noi vogliamo stare insieme per costruire qualcosa di meglio".

La sfida del Paese. "Chi sta già bene ha tutto l'interesse a lasciare le cose come stanno". Ha dichiarato ancora il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi. "Non è la sfida del governo o del Pd; questa è la sfida di tutti, la sfida del Paese che ha voglia di cambiare, oppure non possiamo farcela, per questo in questi 15 giorni tutti si devono dare da fare, devono fare di più e chi non si è impegnato, ci può dare una mano. Il quesito del referendum è tanto chiaro che qualcuno ha fatto polemiche, perché si capisce troppo bene cosa c'è scritto in questo quesito - ha poi continuato il ministro - Non si vota per il presidente del Consiglio, non si vota per me o per i parlamentari, non ci sono simboli di partito".

Tempi certi. "Se una legge serve per dare risposte concrete, deve avere strumenti per approvarla velocemente, perché se arriva in ritardo poi non serve più - ha aggiunto il ministro Boschi - per questo il Senato può proporre, ma poi la Camera decide e la proposta stabilisce tempi certi per le leggi. "La riforma rende anche più chiari i rapporti tra Stato e Regioni - ha sottolineato il ministro - perché oggi c'è confusione, e deve essere la Corte Costituzionale per dirci chi ha ragione. Siamo contenti come avvocati, certo, ma non come cittadini. Anche per aprire una fabbrica, con le regole sull'ambiente, non si sa chi deve autorizzarla - ha concluso la Boschi - e questo vuol dire che abbiamo bisogno di semplificare".

Proteste. Alcuni rappresentanti di CasaPound hanno manifestato oggi a Lamezia nei pressi dalla sala dove era in corso una manifestazione con la presenza del Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. I rappresentanti del movimento, alcune decine, hanno esposto uno striscione per sostenere il "no" al prossimo referendum costituzionale, quindi hanno sostenuto di essere "stufi delle passerelle elettorali a spese dei cittadini", aggiungendo che il Ministro sarebbe venuto in Calabria "per propagandare una riforma costituzionale che in realtà è una truffa ai danni del popolo italiano". La manifestazione si è svolta, comunque, senza problemi di ordine pubblico.

L'impegno del Pd. “Raccogliamo l’invito del ministro delle Riforme costituzionali e per i rapporti con il parlamento, Maria Elena Boschi: impegniamoci nei prossimi 15 giorni che saranno decisivi per convincere gli indecisi a votare Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. Questa non è la sfida del Governo o del Pd, è la sfida di tutti e nello stesso tempo del Paese che vuole cambiare per assicurare alle giovani generazioni un futuro migliore”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che questa mattina ha accolto all’aeroporto di Lamezia Terme il ministro delle Riforme costituzionali e per i rapporti con il parlamento, Maria Elena Boschi.

GUARDA L'INTERVENTO INTEGRALE DEL MINISTRO BOSCHI A LAMEZIA:

https://www.youtube.com/watch?v=0SrIQKTWRUE