I tentacoli della 'ndrangheta nella Capitale: chieste 24 condanne (NOMI)
La Procura di Roma ha chiesto condanne per 148 anni di carcere a 24 imputati, nell’ambito dell’inchiesta “Assedio” della Dda. L’indagine, culminata nel blitz del luglio 2024, ha svelato il coinvolgimento della criminalità organizzata calabrese a Roma, intrecciata con camorra e Cosa nostra. Tra gli imputati figurano Sergio Gangemi, imprenditore legato alla ‘ndrangheta reggina, Antonio e Massimo Nicoletti, figli dell’ex boss della Magliana Enrico Nicoletti, Vincenzo Senese, figlio del boss camorrista Michele Senese, e Anna Bettozzi, soprannominata “lady petrolio”, con la figlia Domitilla Strina e il nipote Massimiliano Monti.
Le accuse riguardano un sistema di riciclaggio basato sul commercio di carburanti, utilizzato per il reimpiego di capitali illeciti. Gli inquirenti indicano Alberto Coppola e Piero Monti come organizzatori, con il supporto dei fratelli Pezzella e Roberto Macori. I Gangemi sono al centro dell’indagine: secondo la Dia, Sergio Gangemi rappresenta la connessione tra Roma e Aprilia ed è espressione della cosca De Stefano. Il collaboratore di giustizia Riccardo D’Agostino lo ha descritto come vicino al boss Patrizio Forniti, “il capo dei capi”.
