Ragazza cade dal balcone di un residence del Vibonese e muore: ci sono tre indagati
Omicidio preterintenzionale e favoreggiamento personale. Sono queste le accuse contenute dell'avviso di conclusioni indagini notificato dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia a tre persone in relazione alla morte di Annamaria Sorrentino, avvenuta il 18 agosto del 2019 a Parghelia. La ragazza è deceduta a seguito della caduta dal balcone di un residence in cui alloggiava insieme al marito e ad un'altra coppia. Tutte e quattro persone audiolese. Ad essere raggiunti dal provvedimento il marito della vittima Antonio Paolo Foresta (36 anni, di Napoli) Gaetano Ciccarelli (36 anni) e la moglie di quest'ultimo Francesca Nero (40 anni).
Le accuse. Antonio Paolo Foresta è accusato di omicidio preterintenzionale per aver aggredito la moglie, la quale, secondo quanto emerso dalle indagini, nel tentativo di sottrarsi alla presunta violenza del marito, fuggiva verso il balcone della camera e dopo aver impattato contro la balaustra, precipitava nel vuoto dal secondo piano, sbattendo violentemente la testa al suolo. La donna morirà all'ospedale due giorni dopo. Il movente del delitto sarebbe riconducibile ad una presunta relazione extraconiugale tra la donna e un'altra persona. Gaetano Ciccarelli e Francesca Nero, invece, dovranno rispondere, di favoreggiamento personale, per aver "omesso nel corso dell'interrogatorio degli uomini della Mobile, di riferire veritiere circostanze, ostacolando in tal modo lo svolgimento delle indagini e aiutando a sottrarsi alle stesse il presunto autore del delitto".
Il testimone. Decisiva per la risoluzione del caso la dichiarazione di un testimone oculare che avrebbe smentito la versione dei tre indagati, in quanto nel momento in cui la Sorrentino correva e raggiungeva la balaustra nessuno si sarebbe prodigato a trattenerla.