Ieri sono sbarcati altri 93 minori stranieri non accompagnati. Il palazzetto dello Sport di Vibo Marina trasformato in un centro d'accoglienza

E' un'emergenza nell'emergenza che provoca allarme, genera polemiche e crea malumori. E' caos immigrazione a Vibo. L'ultimo sbarco ha messo in ginocchio il Comune perché al porto di Vibo Marina sono arrivati altri 93 minori non accompagnati. Per loro non c'è più posto nei centri d'accoglienza accreditati dalla Regione e dalla Prefettura, ma palazzo “Luigi Razza” non può respingerli e ha l'obbligo di accoglierli e trovare loro una sistemazione.

Al collasso. Tutto esaurito nelle strutture di Briatico gestite dall'associazione Monteleone e “sold out” anche nei centri di Mileto di proprietà di una cooperativa. L'alternativa? Il palazzetto dello sport di Vibo Marina trasformato in un vero e proprio centro d'accoglienza. Da un paio di settimane al suo interno vivono stabilmente una sessantina di baby-profughi. Nelle prossime ore saranno oltre cento i nuovi “inquilini” della struttura sportiva. Una ventina sono stati trasferiti a Mongiana, ma dai capannoni del Consorzio industriale dove sono state ultimate le procedure di foto-segnalamento ed identificazione sono in arrivo 76 nuovi minori stranieri non accompagnati. Quelli sbarcati nella notte ed in prevalenza eritrei. Si aggiungono ai 43 rimasti al palasport per un totale di 119 baby-profughi da assistere e vigilare soprattutto. Tutti uomini perché per le 17 donne presenti nel gruppo il Comune è riuscito a trovare una sistemazione un po' più dignitosa in una struttura alberghiera di una cooperativa a Briatico.

Situazione insostenibile. Il problema resta e crescono i malumori a Vibo Marina. Ormai in rivolta le associazioni sportive che non possono usufruire del palazzetto e i cittadini parlano di situazione non più sostenibile. Allocare i minori è quindi il principale problema di una macchina, quella dell'accoglienza, ormai ben oleata nelle fasi del soccorso e dell'identificazione. Tutto si complica nella fase finale, quella della distribuzione dei migranti. La maggior parte dei profughi sbarcati ieri sta per essere trasferito fuori regione tra Lazio, Piemonte, Lombardi ed Emilia Romagna. In provincia restano i baby-migranti, sempre più numerosi. E il caos prosegue. Come le polemiche e i malumori. (m.f.)