Assolto con formula ampia ampia dal Tribunale di Palmi l'imprenditore vibonese Giuseppe Lo Duca, 63 anni, di Vazzano, difeso dagli avvocati Francesco Muzzopappa e Domenico Infantino. L'imprenditore era stato arrestato il 9 luglio del 2007 nell’ambito dell’operazione "Arca" condotta dalla Dda di Reggio Calabria e tesa a colpire le infiltrazioni mafiose negli appalti per l'ammodernamento dell'autostrada nel tratto tra le Serre vibonesi e Rosarno.

Una prima richiesta di applicazione di custodia cautelare era stata rigettata dal gip il 3 novembre 2005, mancando i gravi indizi di colpevolezza. Successivamente le indagini erano continuate, consentendo l’acquisizione di ulteriori elementi investigativi che però riguardavano soggetti diversi dall’imprenditore Lo Duca.

Giuseppe Lo Duca (assolto)

La Dda di Reggio Calabria  avanzò ugualmente una nuova richiesta di custodia cautelare che venne accolta dal gip distrettuale il 9 luglio 2007 e così l’imprenditore di Vazzano finì in carcere.

Dopo un annullamento con rinvio ad opera della Cassazione, che aveva accolto il ricorso presentato dall’avvocato Francesco Muzzopappa avverso il provvedimento del Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, una nuova sezione del Tdl reggino aveva poi definitivamente accolto le argomentazioni difensive dell'avvocato Muzzopappa respingendo l'appello della Procura avverso la richiesta di custodia cautelare.

Il Tribunale collegiale di Palmi, al termine del processo celebrato con rito ordinario, ha quindi oggi assolto "per non aver commesso il fatto" Giuseppe Lo Duca da tutti i reati contestati. L'imputato era accusato di associazione mafiosa, estorsione aggravata dalle modalità mafiose e quindi di altra ipotesi di reato riguardante il materiale utilizzato per i lavori sull'A3.

L’operazione Arca, scattata il 9 luglio del 2007, aveva portato al sequestro di cinque società, a 14 ordinanze di custodia cautelare ed a 28 avvisi di garanzia, colpendo le cosche De Stefano di Archi, Pesce e Bellocco di Rosarno, Mancuso di Limbadi, Longo di Polistena e Piromalli di Gioia Tauro.

All'esito della sentenza, l'avvocato Francesco Muzzopappa del foro di Vibo Valentia ha espresso "grande soddisfazione per la decisione del Tribunale di Palmi che ha portato anche al conseguente dissequestro dell'impresa di Lo Duca, con una giustizia - ha rimarcato il penalista vibonese - che ha fatto il suo corso per ripristinare la verità". Per l'innocenza del geometra Giuseppe Lo Duca si sono battuti sin dal primi istante gli avvocati Muzzopappa ed Infantino i quali "hanno sempre confidato nella giustizia nella certezza di riuscire a dimostrare l'innocenza del proprio assistito".

g.b.