Si muove anche l'Azienda sanitaria provinciale: chiesta l'autopsia per accertare le cause della morte. Altri 13 migranti ricoverati in prognosi riservata tra Vibo e Tropea

La Procura di Vibo ha aperto un fascicolo per fare luce sulle cause del decesso dei due profughi sbarcati domenica sera al porto e morti all'ospedale “Jazzolino” dove erano stati ricoverati in condizioni disperate. Le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile diretta da Tito Cicero che sta cercando di ricostruire le tappe dell'odissea vissuta dai due sfortunati migranti, il 15enne etiope Mohamed ed il ventenne somalo Mohamed Hamid.

Sbarco migranti a Vibo Marina, muore in ospedale 15enne etiope

Ospedale Vibo ValentiaIn 13 ancora ricoverati. Secondo una prima sommaria ricostruzione, i due giovani prima di intraprendere la traversata del Canale di Sicilia senza acqua e cibo, sarebbero stati prigionieri per diverse settimane in un campo di concentramento in Libia. Picchiati e maltrattati. Un incubo senza fine che hanno vissuto altri profughi arrivati in gravi condizioni al porto di Vibo Marina. Anche loro sono sbarcati denutriti e disidratati. I due Mohamed non ce l'hanno fatta mentre altri tredici si trovano ricoverati nei reparti di Malattie infettive degli ospedali di Vibo e Tropea. La prognosi è riservata e le loro condizioni sono giudicate serie.

Sbarco migranti a Vibo Marina, seconda vittima: morto un 20enne somalo

Chiesta l'autopsia. Intanto il direttore sanitario dell'Asp Michelangelo Miceli ha chiesto l'autopsia sul corpo dei due giovani profughi deceduti in ospedale allo scopo di accertare le reali cause della morte. Il direttore del Suem 118 Antonio Talesa che, ha coordinato la macchina dei soccorsi dell'Azienda sanitaria provinciale insieme a Rosabella Talarico, ha categoricamente smentito casi di ebola, una bufala comparsa su social nelle ore successive allo sbarco. “Non abbiamo nessun elemento – ha dichiarato Talesa alla Gazzetta del Sud - che possa far pensare ad epidemie di ebola o cose simili. Allo stato attuale la situazione è assolutamente sotto controllo anche perché il cordone sanitario che abbiamo attivato ha funzionato perfettamente”.

Sbarco migranti a Vibo Marina, individuati ed arrestati 4 scafisti. Uno è minorenne

Vibo-sbarco-arresto-scafistiIn carcere i presunti scafisti. Dopo i decessi dei due giovani profughi sbarcati a Vibo Marina domenica sera, rischia di aggravarsi la posizione dei quattro presunti scafisti fermati a seguito delle indagini svolte dal pool interforze formato dalla Squadra mobile, dai carabinieri e dalla Guardia di finanza. E' stato affidato ai servizi sociali il nigeriano risultato minorenne dopo l'esame radiologico mentre si trovano in carcere a Vibo, in attesa della convalida del fermo, gli altri tre sospettati. Si tratta di Sulayman Camara, gambiano di 21 anni; Yaya Diop, senegalese di 36 anni, Tony Paul, nigeriano di 23 anni. 

Emergenza migranti, in 612 sbarcano a Vibo Marina: molti sono marocchini

Foglio di via. A 72 ore dallo sbarco si sono invece concluse tutte le operazioni, comprese quelle di identificaizone e foto-segnalamento. Sono stati consegnati i fogli di via ai 150 marocchini giunti a bordo della nave “Diciotti” della Guardia Costiera. Attivate così tutte le procedure di respingimento. Avranno sette giorni di tempo per lasciare l'Italia. (m.f.)