Come si guida un’auto Plug-in Hybrid? Differenze con un veicolo tradizionale
La popolarità delle auto ibride è in continua ascesa grazie all’efficace sinergia tra motore elettrico e termico. Prima dell’acquisto, molti automobilisti si chiedono però come cambia l’esperienza di guida e gestione dell’automobile nel concreto rispetto a un più tradizionale veicolo a benzina o diesel.
Nel caso specifico delle auto Plug-in Hybrid bisogna inoltre comprendere come amministrare la ricarica, così da poter sfruttare a pieno la modalità elettrica e limitare al massimo il ricorso al motore a combustione. Si tratta probabilmente della differenza più grande con le auto tradizionali, ma per fortuna la progressiva diffusione delle stazioni di ricarica e il miglioramento dell’autonomia delle batterie stanno rendendo sempre più semplice quest’aspetto.
Come ricarica un’automobile Plug-in Hybrid
Ricaricare la batteria di un’automobile Plug-in Hybrid può sembrare ostico ma, se si dispone dei giusti spazi, è in realtà un’operazione molto semplice. Sono infatti tre le opzioni a disposizione:
- Presa domestica tradizionale da 3,7 W;
- Stazione di ricarica domestica da 7,4 kW;
- Colonnina di ricarica pubblica.
In caso di ricarica a casa, data la maggiore potenza, la stazione di ricarica domestica permette una ricarica più veloce: basterà dunque ricaricare la propria auto Plug-in Hybrid durante la notte per viaggiare in modalità elettrica con un’autonomia media compresa tra i 60km e i 100 km*1. Diversamente, se non viene ricaricata, il motore termico deve sostenere da solo il peso extra del pacco batterie, con conseguente rialzo dei consumi e il ritorno delle emissioni di gas di scarico.
Dal punto di vista della guida su lunghe distanze, non ci sono particolari differenze tra una Plug-in Hybrid e un’auto tradizionale. La possibilità di passare al motore termico è infatti sinonimo di grande flessibilità e permette di affrontare viaggi senza preoccuparsi di un’eventuale assenza di colonnine di ricarica sul territorio.
Esperienza al volante: comfort e prestazioni premium
Una volta al volante, una delle evidenti differenze tra automobile tradizionale e Plug-in Hybrid è la silenziosità, dato che in modalità elettrica non si sentono né vibrazioni, né rumori provenienti dal motore. L’esperienza di guida è dunque assolutamente confortevole e rilassante, soprattutto nel traffico grazie anche alla coppia immediata dei motori elettrici che assicura inoltre accelerazioni fluide, senza ritardi né cambi marcia percepibili, regalando nel complesso un’esperienza diversa rispetto a un’auto tradizionale.
Un altro aspetto caratteristico è la gestione intelligente delle due alimentazioni, con la centralina elettronica che sceglie in automatico se utilizzare il motore elettrico, quello termico o entrambi, in base alla velocità, al livello di carica della batteria e allo stile di guida. Nel caso della guida in città, la modalità elettrica copre tranquillamente la maggior parte degli spostamenti quotidiani, specialmente se si ha la possibilità di ricaricare il veicolo Plug-in Hybrid durante le ore di lavoro.
Rispetto a un’auto tradizionale, la guida di una Plug-in Hybrid risulta dunque più fluida e silenziosa, ma richiede ovviamente un piccolo adattamento da parte del guidatore. Il conducente deve infatti imparare a sfruttare la frenata rigenerativa, fondamentale per trasformare l’energia cinetica in elettricità e favorire la ricarica costante della batteria.
