Gli imputati sono quelli che hanno scelto il rito ordinario, mentre in abbreviato a Reggio Calabria c'è il consigliere regionale Francesco D'Agostino

di FRANCESCO ALTOMONTE

E' iniziata questa mattina davanti al collegio del Tribunale di Palmi il processo scaturito dall'indagine denominata "Alchemia". Prima udienza tecnica, nel corso della quale il pubblico ministero dell'antimafia Reggina Giulia Pantano e il nutrito collegio difensivo hanno formulato le proprie richieste al Tribunale. 

Ordinario Gli imputati comparsi questa mattina sono quelli che hanno chiesto di essere giudicati con il rito ordinario. Dei 40 finiti in carcere nel luglio 2016, solo pochi hanno scelto il rito abbreviato che si sta celebrando a Reggio Calabria e nel quale è coinvolto, tra gli altri, anche il consigliere regionale di centrosinistra e noto imprenditore Francesco D'Agostino. La procura antimafia ha chiesto per il politico 3 anni di carcere. 

L'indagine Nuova maxi-inchiesta della Procura Distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Al termine di una complessa e articolata indagine che ha coinvolto diverse regioni (Liguria, Calabria, Lazio, Piemonte in primis)la Polizia di Stato e gli uomini della Dia hanno eseguito 40 arresti (34 in carcere e 6 ai domiciliari) e 2 interdittive dall’esercizio di un pubblico ufficio. I provvedimenti sono stati emesse dal Gip. del Tribunale di Reggio Calabria, a carico dei seguenti soggetti, affiliati e contigui alla ‘ndrangheta delle cosche reggine “Raso-Gullace–Albanese” e “Parrello–Gagliostro”, indagati, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società.