Azione nazionale: Orsomarso e la mozione dei 40enni, Scopelliti dietro le quinte
Dal portavoce del movimento arriva un attacco frontale da destra al gruppo regionale di Forza Italia: "Siamo io e Tallini l'unica opposizione in Consiglio".
La mozione dei quarantenni per riportare in auge la destra fiaccata dal clamoroso errore di Gianfranco Fini che sciolse Alleanza Nazionale e, in Calabria, dalla provvisoria uscita di scena di Giuseppe Scopelliti, pronto, però, a rientrare di gran carriera nell'agone politico. E' essenzialmente questo l'obiettivo di Azione nazionale, il movimento che questa mattina a Lamezia terme è stato presentato alla stampa dal portavoce Fausto Orsomarso nella sala di un noto albergo della piana di Sant'Eufemia. Il consigliere regionale, costretto ad iscriversi al gruppo misto nell'Astronave, per via della lotta interna a Forza Italia dopo le ultime consultazioni, non ha lesinato critiche all'attuale governatore, al centrosinistra, ma anche ad un centrodestra incapace di rialzarsi dopo la sconfitta dello scorso anno. "L'obiettivo di Azione nazionale - ha spiegato Orsomarso - non è quello di costruire l'ennesimo partitino del 3/4%, ma di ridare voce ai valori della destra che sappia essere alternativa a quella di Salvini". E già, perchè "chi fino a qualche tempo addietro gridava prima il Nord, ora non può riscoprirsi meridionalista". L'intento, insomma, è di "costruire un'alternativa al governo di abusivi guidati da Renzi attualmente in carica". Un'alternativa che includa in sè un ricambio generazionale, garantendo un futuro alla destra che non può essere "di testimonianza". Non sono mancate in tale senso alcune frecciatine a Forza Italia. "Ingenerosi" sono stati definiti da Orsomarso gli attacchi alla Santelli, da parte di "sbandati che hanno deciso di cacciar via dal gruppo di palazzo Campanella i primi due eletti nel collegio centrale e in quello settentrionale. Gli unici a fare opposizione seria e credibile ad Oliverio". E su Scopelliti? Orsomarso ha provato inizialmente a glissare, ha chiarito che è inutile continuare a puntare sul leaderismo, ma a domanda precisa non si è potuto tirare indietro. " L'ex presidente - ha detto - è stato l'unico rappresentante politico a dimettersi prima ancora di subire gli effetti della legge Severino. Ha agito in modo diverso da De Magistris ed altri. Se adesso vuole rimettersi in gioco tornando a fare il militante, ovviamente, siamo pronti ad accettare consigli da un uomo della sua esperienza". Al vetriolo, invece, la frecciata all'ex colonnello Maurizio Gasparri. "Dice che sono prestanome? Dovrebbe ricordarsi quando andavo in giro per la Calabria a chiedere i voti per lui".
