Su sollecitazione del consigliere regionale Michele Mirabello si è svolto ieri pomeriggio a Germaneto una riunione. Domani vertice in Prefettura per Ricadi

Si è svolto nella sede regionale della Sorical a Germaneto, un incontro per fare il punto sullo stato di avanzamento delle iniziative concordate nella precedente riunione del 12 aprile scorso in merito al disservizio nell’erogazione dell’acqua potabile in alcuni centri della costa vibonese. Un vertice sollecitato dal consigliere regionale Michele Mirabello, presente all'incontro insieme a Luigi Incarnato, commissario della Sorical e allo staff tecnico e ad una delegazione dei comuni costieri vibonesi interessati dal problema. In particolare Nicotera, Joppolo, Tropea e Ricadi.

Il vertice. I rappresentanti di Sorical hanno fornito ai presenti tutte le spiegazioni tecniche circa il fenomeno dell’acqua sporca che si sta verificando nella fornitura ai comuni di Nicotera, Joppolo, Ricadi e Tropea la cui causa è stata individuata nella presenza di una eccessiva concentrazione di manganese registrata nell’acqua proveniente dai pozzi situati in località Medma di Nicotera. Hanno altresì informato che il manganese è solo un cosiddetto “parametro indicatore” e il superamento della concentrazione limite fissato solo in via indicativa dalla legge, non è direttamente un generatore di un potenziale rischio sanitario, ma solo indicatore della necessità di apporre i necessari correttivi affinché la concentrazione nelle acque possa rientrare nei limiti fissati dalla legge.

La situazione. Attualmente, presso le vasche dell’impianto di sollevamento che raccolgono i singoli contributi di acqua provenienti dai pozzi per poi spingerla lungo gli assi di adduzione, è installato un impianto di dosaggio di biossido di cloro che ha una doppia funzione: 1) disinfettare le acque prima dell’immissione nell’acquedotto; 2) ossidare i metalli (ferro e manganese) che sono presenti nelle acque della falda utilizzata. Tali minerali, ossidati dal biossido di cloro, tendono a depositarsi su fondo delle vasche e, in occasione dello svuotamento dei serbatoi per lavori o riparazioni della condotta o altri lavori, si verificano mobilizzazioni di tali sedimenti che hanno raggiunto così le utenze finali. L’ultimo referto dell’Arpacal dell’11 maggio scorso , attesta che i parametri sono rientrati nella norma.

I provvedimenti della Sorical. Si tratta di due investimenti paralleli: il primo prevede la realizzazione di un impianto di filtrazione delle acque, il cui costo ammonta a 250.000 euro per la fornitura dei filtri ed ulteriori 250.000 euro per i lavori necessari alla messa in opera (già ieri stesso partivano le offerte); il secondo prevede la realizzazione di un allaccio ad un serbatoio presente a Rosarno Laghi che, attraverso una condotta di circa 5 Km., porterà l’acqua ai pozzi del Mesima e da qui, attraverso una ulteriore condotta di circa 1 Km., alle vasche di Medma, assicurando in tal modo l’approvvigionamento sufficiente per i comuni della fascia costiera vibonese interessata.

Incontro in Prefettura. Sia Mirabello che i rappresentanti delle amministrazioni comunali presenti, hanno preso atto delle iniziative messe in atto da Sorical per la soluzione della problematica relativa all’approvvigionamento idrico, raccomandando il rispetto della tempistica necessaria all’esecuzione delle opere illustrate. Per quanto riguarda la questione dell’approvvigionamento idrico del comune di Ricadi, dove esiste un’ordinanza di divieto dell’uso dell’acqua per uso alimentare già dal 18 marzo scorso, il consigliere regionale precisa che tale questione sarà affrontata in uno specifico incontro convocato dal Prefetto per domani, venerdì 27 maggio, alla Prefettura di Vibo Valentia.