Vibo, Udc azzerato: Greco si dimette ma non si arrende
"Ogni tesseramento - dice - deve intendersi annullato, ed in virtù di questo atto, ogni incarico politico decaduto, così come ogni amministratore dovrà evitare qualunque dichiarazione di collegamento con il partito dell'Udc vibonese"
Bruno Greco, commissario cittadino dell'Udc di Vibo Valentia, consegna il suo incarico al segretario provinciale. Un gesto compiuto - spiega - "per ripartire da zero", in un momento di profonda riflessione per il partito. "Le vicende che hanno caratterizzato la politica cittadina in questi ultimi mesi - spiega - impongono un momento di pausa e riflessione. La corsa al candidato, non come espressione di un'idea ma come esclusiva esibizione muscolare, ha portato i partiti a raccattare di tutto e come conseguenza ad essere sempre più svuotati di qualunque anelito ideale. Privandoli di qualsiasi differenza prospettica e culturale, ha finito per farli assomigliare l'uno all'altro come in una sorta di copia e incolla". "Questa mancata differenza ideologica tra i partiti - sostiene - oltre a confondere i cittadini facilita la transumanza di tutti coloro che trovano nella politica, in questa politica, l'humus ideale per soddisfare la propria sete di carrierismo. Passare da destra a sinistra e poi da sinistra a destra come in una sorta di ping pong non desta più scandalo o scalpore. Una onorevole calabrese, in 10 anni avrà cambiato casacca almeno sette volte ricevendo ad ogni cambio una congrua ricompensa".
I motivi. "A nostro avviso - continua - questa logica aberrante va stigmatizzata e immediatamente abbandonata. Con questo obiettivo in mente e con l'idea di ripartire da zero comunico, come commissario cittadino, che nella nostra città, ogni tesseramento debba intendersi annullato, ed in virtù di questo atto, ogni incarico politico debba intendersi decaduto così come ogni amministratore dovrà evitare qualunque dichiarazione di collegamento con il partito dell'Udc vibonese. Tutto questo in attesa che il percorso intrapreso di chiarezza e rinnovamento all'interno del partito abbia una conclusione. Questa decisione non intacca in nessun modo la nostra convinta vicinanza al sindaco Costa ed al suo operato che, rimane se possibile, ancora più profonda e convinta. Il percorso che ci attende sarà probabilmente duro ma, ho fiducia che i risultati non mancheranno e, per rafforzare quanto deciso, ho ritenuto che per ripartire da zero, non si potesse prescindere dal non lasciare zone d'ombra e per questo - conclude - ho consegnato nelle mani del segretario provinciale il mio incarico da commissario cittadino".
