Codacons contro Tim, Vodafone e Wind: "Rimborsare gli utenti per bollette a 28 giorni"
"Nessun dividendo potrà essere pagato agli azionisti se prima ogni gestore telefonico non avrà provveduto a indennizzare i propri clienti per l’illegale pratica delle bollette a 28 giorni". È quanto afferma il Codacons, l'associazione per la tutela di utenti e consumatori, che ha presentato oggi un esposto all’Agcom. "Le sentenze del Consiglio di Stato e i provvedimenti di Agcom – spiega Francesco Di Lieto del Codacons – hanno obbligato i gestori telefonici a rimborsare in modo automatico agli oltre 12 milioni di utenti aventi diritto le maggiori somme pagate per le fatturazioni a 28 giorni, circa 100 milioni per gestore".
Ostacolate le restituzioni delle somme. "Obbligo che le compagnie telefoniche - continua Di Lieto - hanno eluso rendendo difficile la procedura e ostacolando la restituzione perfino rifiutando di prevedere sistemi agili e immediati proposti dalla stessa associazione per garantire il diritto al rimborso dei consumatori Per tale motivo, in relazione al pagamento dei dividendi agli azionisti (tim darà 900 milioni di euro e vodafone e Wind anche più) l’associazione ha presentato oggi un esposto in cui si chiede alle società e all’Agcom di sospendere l’operazione fino a che non sarà restituito fino all’ultimo centesimo agli utenti, e di accantonare in bilancio le somme relative agli indennizzi spettanti ai consumatori".
Denuncia per appropriazione indebita. "In caso contrario - conclude il Codacons - sarà chiesto un commissario ad acta che prelevi le somme dalle casse della società per darli agli utenti e scatterà inevitabile la denuncia per appropriazione indebita e inosservanza dell’ordine del giudice".
