Primo atto della stagione amaranto. Prima conferenza ufficiale per mister Alfredo Aglietti che, affiancato dal presidente Luca Gallo, racconta le emozioni del ritorno a Reggio. “Sono molto emozionato nonostante questa non sia la mia prima conferenza. Questa è particolare – spiega – perché nonostante sia passato un quarto di secolo da quanto giocavo qui, mi sento ancora a casa. Quando sono tornato l’altra sera è stato diverso rispetto a quando tornavo da avversario. Ringrazio il presidente Gallo e il direttore Taibi, loro mi volevano e io volevo fortemente la Reggina. Non c’è stata trattativa - sottolinea - il matrimonio è stato facile da fare. Quello che verrà lo stabilirà il campo, ma per me venire qui era una priorità. Qui ho passato gli anni più belli della mia vita da calciatore e ritengo Reggio piazza dove si possa lavorare e bene. Ho ricevuto un’accoglienza che non mi aspettavo, sapevo che i tifosi mi volevano bene ma non pensavo fino a questo punto”

Quanto al mercato e alla Reggina che sarà, il tecnico ha dichiarato: “Per il mercato è presto, ci sono tanti calciatori. Non abbiamo fretta e vogliamo valutare bene i giocatori in organico e con quanti giocatori partire in ritiro. Sono sicuro che faremo una buona squadra i tifosi devono essere tranquilli – prosegue - partiamo da uno zoccolo duro dello scorso anno e su quello dovremo inserire giocatori che fanno al caso nostro. Non devono solo essere bravi ma devono dimostrare spirito di appartenenza, identità e voglia di sacrificio. Non dobbiamo sbagliare il calciatore ma soprattutto non dobbiamo sbagliare l’uomo”

Il concetto dell’identità torna anche nelle parole del numero 1 del club, Luca Gallo che sulla trattativa che ha portato Aglietti a Reggio dichiara: “Oggi qui con me non c’è solo un allenatore per quanto bravo possa essere. C’è qualcosa di più, c’è un uomo vero, un professionista e la cosa va al di là dei successi sportivi. È qualcosa di molto di più. La trattativa è stata lampo – rimarca Galla - praticamente non c’è stata trattativa. Appena gli abbiamo presentato la possibilità di tornare a Reggio ha subito accettato, non è stata una questione di soldi o di programma, è stata solo una questione di cuore e di affetto verso la città e la Reggina.”