Accolte le dimissioni dei tre sacerdoti nel Consiglio d'amministrazione

Sulla fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, tanto cara a Natuzza Evolo, dopo lo scontro tra il vescovo Luigi Renzo e i soci sulle modifiche allo statuto, si lavora per tentare di superare l’attuale difficile momento e soprattutto per arrivare in tempi brevi ad un’ eventuale sospensione del drastico provvedimento vescovile che da martedì scorso vieta all’ente morale costituito trent’anni fa di svolgere attività di religione e di culto.

La richiesta che si trovi un’intesa giunge a gran voce da centinaia di migliaia di fedeli sparsi in ogni parte del mondo che hanno sempre seguito con grande devozione il mistero che avvolge le colline di Paravati, grazie alla straordinaria opera svolta durante la sua missione terrena da Mamma Natuzza che ha sempre predicato con la sua semplicità l’umiltà, la carità, l’amore e la pazienza. Molti di loro stanno facendo sentire la loro voce attraverso il web con messaggi in cui raccontano il legame profondo che hanno sempre avuto con la mistica di Paravati, morta in odore di santità il primo novembre del 2009.

Intanto, ieri sono state accolte dal consiglio d’amministrazione le dimissioni del presidente don Pasquale Barone, di padre Michele Cordiano (tesoriere) e di don Francesco Sicari(componente). Subito dopo al vertice della fondazione è stato nominato l’attuale vicepresidente Marcello Colloca. Le dimissioni ai tre sacerdoti erano state esplicitamente richieste dal vescovo monsignor Luigi Renzo, in virtù del nuovo statuto proposto, ma bocciato dalla quasi totalità dei soci della fondazione: 124 su 130.