Vibo, migranti nel Palazzetto. Ferraro (Ncd): "Si cerchi una soluzione per gli uni e per gli altri"
La coordinatrice Ncd delle Marinate si sofferma sul "caso" dei migranti ospitati nella struttura sportiva nel Vibonese
"Una ritualità con una variazione: Sbarco-Palazzetto dello Sport di Vibo Marina-tutto esaurito e soggiorno fino a data da destinarsi". Una ritualità, quella dei migranti ospitati nella struttura sportiva nel Vibonese, su cui si sofferma la coordinatrice delle Marinate del Nuovo centrodestra, Luana Ferraro. Perché - sostiene - "la situazione è ancor più drammatica trattandosi di minori sotto tutela di chi ha ben pensato che la loro collocazione migliore è una struttura sportiva. La nostra! Una soluzione discutibile - sostiene - accettata da Vibo Marina in quanto doveva essere momentanea. E Vibo Marina - afferma - si sente di nuovo presa in giro".
Il "caso". "Il Palazzetto dello sport 'G. Naso' è l’unica struttura polisportiva esistente nella frazione che permette ai nostri ragazzi di poter praticare sport a livello agonistico. Ammesso che venga presto sgomberata, sarà in condizioni accettabili e se così non fosse, chi provvederà ai lavori di ripristino? Il nostro Comune in dissesto che già fatica a mantenere i servizi essenziali? La mia frazione - prosegue - si trova a dover fare i conti con le esigenze dei propri ragazzi in un territorio già penalizzato dalla carenza di strutture idonee e all’avanguardia, che di fatto vengono privati, per l’ennesima volta, di un loro diritto. Ci tengo a sottolineare che Vibo Marina è un paese accogliente, tollerante, aperto. I 'ragazzini del mare' sono sempre ben accolti e vedendoli vagare giornate intere per il paese dispiace, visto che non hanno di che occupare il tempo. Si prova a comunicare con loro ma non capiscono il nostro linguaggio: il massimo che si può fare è dargli qualcosa da mangiare o da bere per poi lasciarli liberi di girovagare fino a quando non rientrano 'a casa'. Molti hanno l’età dei nostri figli. Comprendiamo i disagi che vivono! Tutto ciò - spiega - lo dico solo per specificare che non è un problema di integrazione ma solo un disagio reale degli uni e degli altri".
Gli sbarchi. "Comune e Prefettura - dice - hanno richiesto di collocare altrove i minori immigrati ma come al solito le risposte tardano ad arrivare, figuriamoci le soluzioni! Già a Luglio si era chiesto un intervento per permettere ai minori ospiti della struttura di poter ottenere un alloggio più consono e di contro per effettuare i lavori necessari, sanificazione e ripristino della stessa struttura per permettere l’inizio delle attività sportive per tempo.
Siamo però oltre metà settembre, alle porte della stagione sportiva senza aver avuto risposte certe. Mi chiedo come sia possibile che dopo anni che si ripete il rito degli sbarchi e tutto ciò che ne consegue, non si è ancora trovato un modo adeguato per rispondere concretamente a queste semplici domande senza dover creare attrito... La vogliamo trovare una soluzione che rispetti abitante e immigrato attivandoci come si deve?
Se non ce lo permette il nostro territorio, di suo già in difficoltà ad offrire servizi ai residenti, allora facciamolo un passo indietro. Accogliamoli nel nostro porto e diamogli la prima assistenza ma visto che non siamo in grado più di sostenere queste ondate che da anni accogliamo, tuteliamo e integriamo, proviamo a mandarli anche per la prima accoglienza in altre province. Siamo al collasso ma umanità e rispetto per tutti, immigranti e residenti, deve guardare oltre la politica locale. Mi rivolgo al nostro sindaco e all’amministrazione comunale chiedendo venga prestata massima attenzione al problema con un impegno concreto orientato ad una soluzione migliore, anche perché è la terza volta che ci troviamo in un anno, noi abitanti di Vibo Marina - dice -, a dover chiedere di aver rispettato il diritto allo sport dei nostri ragazzi e a trovarci, dopo l’ennesimo sbarco, ad affrontare lo stesso problema. La realtà è che si cerca di risolvere il problema nell’immediatezza solo quando tutti i precari equilibri sembrano fortemente vacillare. Chi meglio della nostra Amministrazione Comunale e del nostro Primo Cittadino può tutelarci?".
