Donna picchiata e rapinata nel Vibonese, la Squadra Mobile arresta tre persone (NOMI-VIDEO)
Tre ordinanze di misura cautelare sono state eseguite dagli agenti della squadra mobile di Vibo Valentia nei confronti di altrettante persone responsabili, secondo gli investigatori, di una rapina a mano armata compiuta, lo scorso anno, a Zambrone. I fatti risalgono al 29 luglio 2018. I tre hanno fatto irruzione in un supermercato nel comune costiero: una persona è stata colpita alla nuca dopo essere stata strattonata e percossa mentre tentare di guardare in volto il suo aggressore. L’uomo le ha portato via la borsa con 6500 euro, diversi assegni e un telefonino. La proprietaria del supermercato si è rivolta alla Questura. Gli agenti della Polizia hanno innanzitutto recuperato il cellulare e la borsa. Poi l'attività investigativa si è estesa con un lavoro coordinato tra le Volanti, la Squadra Mobile e i militari della Capitaneria di Porto. Grazie alle telecamere di sorveglianza è stato possibile ricostruire le fasi salienti della rapina.A conclusione di questa attività, anche tecnica, con lo sviluppo di tabulati si è arrivati al basista della rapina, sottoposto ai domiciliari.
Gli arresti. A finire in manette sono stati Rosario Pardea (classe 1971) e Michelino Scordamaglia (classe 75), domiciliato a Vibo Valentia. Il basista è Giacomo Pietro Colace (classe 1967), domiciliato a Porto Salvo e padre di una delle dipendenti del supermercato.
La ricostruzione. Seconda la ricostruzione degli avvenimenti consumatisi nel luglio dello scorso anno, Scordamaglia ha accompagnato Pardea con un' Audi A 3 sul luogo della rapina. Colace, sfruttando le conoscenze acquisite tramite la figlia, ha ricostruito gli spostamenti della vittima e poi ha informato i suoi complici della partenza della stessa dall'esercizio commerciale. Pardea, con la faccia coperta da un copricapo in stoffa, è sceso dall'auto e si è avvicinato all'abitazione della signora (57 anni). Appena è giunta sotto casa è stata aggredita, strattonata e colpita alla nuca. Quindi, ha ricevuto un pugno in volto. Al momento dell'arresto Pardea aveva 1500 euro nascosti negli slip, mentre nei giorni successivi a Colace sono stati trovati 1.250 euro.
