'Ndrangheta a Vibo: rese note le motivazioni della condanna delle nuove leve (NOMI)
Rese note le motivazioni della sentenza del Tribunale di Vibo Valentia, per come si legge su "il Quotidiano del Sud", che hanno portato, novembre scorso, alla condannato Luigi Federici, Domenico Camillò, e Giuseppe Suriano per la loro partecipazione ad attività criminali violente legate al gruppo "Pardea-Ranisi" (il processo era "Rinascita Scott").
Descritti come "le nuove leve del crimine vibonese", hanno ricevuto pene superiori alle richieste della Dda: 25 anni per Federici, 26 per Camillò, e 16 anni e mezzo per Suriano. Le accuse includono estorsioni, agguati e possesso di armi. La loro violenza è stata evidente in episodi come la rissa davanti al pub Living e un attacco senza pretesto ai passanti a Pizzo. Inoltre, hanno tentato un'estorsione e sequestro di persona, sventato solo grazie all'intervento della Polizia. Le testimonianze di collaboratori di giustizia come Bartolomeo Arena hanno contribuito alla condanna.
