La drammatica morte di un professionista a Lamezia Terme ha riacceso i riflettori sul precario stato del servizio di emergenza-urgenza 118 nella provincia di Catanzaro, e più in generale in tutta la Calabria.

A lanciare l'allarme è Saverio Ferrari, medico e delegato provinciale per il sindacato SMI (Sindacato Medici Italiani) presso l'ASP di Catanzaro, che ha raccolto e diffuso una testimonianza straziante relativa a un episodio avvenuto nelle scorse ore.

Il racconto è agghiacciante: un uomo, collega e socio di studio del dottor Ferrari, residente a solo un chilometro dall’Ospedale di Lamezia Terme, è deceduto in casa propria. L'ambulanza è giunta sul posto dopo trenta minuti di attesa, proveniente addirittura da Falerna, ed era priva di personale medico a bordo.

Durante la lunga attesa, il figlio quindicenne della vittima si è visto costretto a eseguire al telefono le manovre di primo soccorso dettate dall'operatore. Il padre, purtroppo, è spirato tra le braccia del ragazzo. Quando il mezzo di soccorso è finalmente arrivato, non è rimasto che constatare il decesso.

«Quello di Falerna era l'unico mezzo disponibile in quel momento,» ha commentato il dottor Ferrari, sottolineando come l'intervento tardivo non sia un caso isolato, ma sia sintomatico di una carenza strutturale e territoriale di mezzi e personale.

Catena di soccorsi in crisi: il caso di Vibo Valentia


La denuncia del sindacalista SMI si allarga, evidenziando come la mancanza di risorse costringa gli operatori a coprire distanze enormi, mettendo a rischio l'assistenza al cittadino.

Ferrari cita un secondo episodio avvenuto pochi giorni fa: una collega della postazione territoriale di Lamezia Terme, di ritorno da un intervento a Catanzaro, è stata immediatamente inviata in codice rosso al carcere di Vibo Valentia per soccorrere un detenuto in crisi iperglicemica.

«Se si manda Lamezia (per intervenire a Vibo) credo che ci sia un problema strutturale – conclude Ferrari –. Vibo dispone di tre ambulanze: ciò vuol dire che quella notte in tutta la provincia di Vibo non c'era un'ambulanza disponibile e hanno inviato quella che, di rientro da Catanzaro, avrà impiegato almeno 45 minuti per raggiungere il carcere.»