Sanità al collasso e Jazzolino ai minimi termini, Consiglio aperto a Vibo (VIDEO)
Il Consiglio comunale aperto sulle condizioni pietose dell'ospedale Jazzolino, pur senza i principali attori del settore, ha registrato la presenza, nell'Aula di Palazzo di Palazzo "Luigi Razza", di tanti operatori del settore. Il sindaco Maria Limardo ha focalizzato la propria attenzione sulle condizioni difficili nelle quali operano i medici e sul diritto alla salute negato nel Vibonese: “Non abbasserò mai la guardia –ha tuonato il primo cittadino del capoluogo –da massima autorità sanitaria di questo territorio. Nessuno può negare il diritto alla salute al cittadino, neanche al più semplice dei cittadini, senza l’amico di turno”. Perché il diritto alla salute “è un diritto individuale e sociale e la progressione della comunità passa pure per il progresso della sanità”. E il commissario dell'Asp Giuseppe Giuliano ha provato a spiegare i passi in avanti che si stanno compiendo: “Stiamo cercando medici –ha esordito Giuliano -. Tre sono gli anestesisti già assunti. E non accadeva da sei anni”. Ed altre operazioni sono state messe in moto “grazie alla convenzione con l’azienda universitaria per le attività di radiologia ed anestesia”. Ribadita la possibilità di recuperare almeno dieci posti letto da una palazzina adiacente all’ospedale. Il Commissario ha ricordato pure “che i lavori per la sala parto sono ripartiti e sono aumentate le ore della medicina specialistica”. Il tutto per evitare di allungare ulteriormente “le liste d’attesa”. I concorsi rimangono il punctum dolens: “Quelli a tempo determinato –ha tuonato Giordano –non sono appetibili. E le procedure già espletate vedono i medici fermi ad attendere il posto sotto casa che sanno arriverà”.
