"Un'estate da dimenticare", il M5S di Pizzo attacca l'Amministrazione Callipo
Sotto la lente degli attivisti del Movimento carenza di acqua, eventi, viabilità
Non hanno aspettato molto tempo per fare un primo bilancio dell'attività dell'Amministrazione Callipo bis, dal Movimento 5 Stelle Pizzo. Perchè, spiegano, “chi si aspettava un’estate “scoppiettante di novità”, ha dovuto fare i conti con i soliti problemi aggravati da una sorta d’indifferenza, da parte degli amministratori, avvertita anche dalla collettività che si è sentita presa in giro dalle tante promesse fatte durante la campagna elettorale appena conclusa”.
I problemi. Per gli attivisti del movimento, in particolare, “la scrivania del sindaco, in questa calda estate, è rimasta vuota e nessuna risposta è pervenuta alla risoluzione di un solo problema che in una città, a vocazione turistica, si è potuto presentare”. Una situazione di cui, “anche se palesemente non lo dicono, si è accorta anche la “corte” di Callipo che, contrariamente a poco tempo fa, oggi è “muta” e latita ad incontrare finanche i cittadini che li hanno sostenuti perché, forse, troppo poco tempo è passato dalle “promesse non mantenute”. Dopo tantissimi anni la città di Pizzo – sottolineano - ha rivissuto l’incubo della mancanza dell’acqua. Interi quartieri, attività commerciali e turisti hanno dovuto subire, sotto il silenzio e l’indifferenza degli amministratori, notevoli disagi”. E, dinnanzi “alle legittime proteste dei cittadini la scelta di quest’Amministrazione è stata – incalzano dal M5S - quella di spedire alle famiglie la richiesta del pagamento canone acqua 2017, in modo forfettario, e per come abbiamo già dimostrato non conforme alla normativa di legge. La viabilità della città, a momenti esplosiva, si è autogestita ed i vigili urbani che i turisti hanno potuto vedere, li hanno pagati a caro prezzo. Infatti, la loro sola funzione è stata quella di elevare contravvenzioni per dare ossigeno alle asfittiche casse comunali che richiedono fondi. Una vergogna che dura da più anni e, che nonostante, da più parti, è segnalato il bisogno di un maggior controllo del territorio, quando l’estate la popolazione si raddoppia, tutto è lasciato nello stato d’abbandono e nel “fai da te!” Penso sia giusto dire che a Pizzo vige l’ anarchia vista appunto la mancanza di controlli”.
L'assessore. Insomma, per i grillini “l’entusiasmo e gli spot pubblicitari dell’assessore Anello, il più fotografato degli ultimi tempi, si sono affievoliti giacché, anche su questo versante, la tassa fatta recapitare in questi giorni ai cittadini è un “salasso” per le loro tasche e finalmente hanno potuto toccare con mano qual è il costo effettivo di un servizio carente sotto tutti i punti di vista. Chi si aspettava, invece, il “miracoloso” calendario delle manifestazioni turistiche, quale mezzo d’attrazione, è rimasto deluso è si è dovuto accontentare delle solite “minestre”, lasciate gestire a singoli privati, al solo scopo di lucro. Nonostante la brutta cornice che racchiude le nostre bellezze naturali e che il “fato” benevolo ci ha voluto donare molti villeggianti sceglie come metà delle loro vacanze la nostra città. Noi, di contro – proseguono - li accogliamo facendogli trovare “parcheggiatori improvvisati” che senza nessun controllo e senza alcun titolo chiedono denaro anche in modi poco urbani. Spazi pubblici selvaggiamente occupati dai soliti furbi che chiudono il libero passaggio a proprio uso e consumo”.
Le conclusioni. Quindi, dal M5S concludono sottolineando come “nel paese “del tutto va ben”, si è potuto registrare che i due siti, Piedigrotta e Castello, si gestiscono senza nessuna regola e nessun controllo, tanto che molti visitatori hanno avuto modo di lamentarsi, per l’esoso prezzo del biglietto pagato, per l’assenza di un pur minimo dépliant illustrativo ma, soprattutto, per la sporcizia e l’abbandono dei luoghi oggetto della visita. Cari amministratori – concludono - se questo è il “futuro” di questa nostra comunità, cosi come vi abbiamo detto in campagna elettorale, non ci stiamo e dalla nostra parte come M5s troverete sempre qualcuno che avrà il coraggio di dissentire e opporsi a quest’arruffato modo d’amministrare”.
