A processo il sacerdote trovato positivo alla cocaina dopo un incidente (NOME)
Fissata l'udienza per dopo lo schianto sulla statale: la difesa punta sulla tesi dell'assunzione involontaria della sostanza
Entra nel vivo il capitolo giudiziario per don Daniel Cardenas, il sacerdote coinvolto in un controverso incidente stradale nel marzo del 2024. Il giudice Emanuela Cisterna ha infatti stabilito la data del prossimo 25 giugno per l’apertura del processo, che si celebrerà con il rito abbreviato. L'accusa formale nei confronti del religioso è quella di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
La vicenda risale alla serata del 10 marzo dello scorso anno. Mentre percorreva la statale 17 tra Sulmona e Pratola Peligna, diretto a Rivisondoli dove all’epoca esercitava il ministero pastorale, il sacerdote perse il controllo della propria vettura, finendo violentemente contro il guardrail.
I rilievi effettuati dalle forze dell'ordine e, soprattutto, gli esami tossicologici eseguiti subito dopo il sinistro, avevano restituito un esito inequivocabile: una elevata concentrazione di cocaina nel sangue. Un dettaglio, questo, reso ancora più pesante dal fatto che l'uomo risultava già indagato per un precedente episodio stradale avvenuto due anni prima.
Nell'immediato scattarono il ritiro della patente e la denuncia a piede libero. La reazione della Chiesa locale non si fece attendere: il vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva dispose la sospensione dal ministero pastorale per il sacerdote, sollevandolo dai suoi incarichi.
Don Cardenas, assistito dall'avvocato Gerardo Marocco, si appresta ora a sostenere il giudizio. La strategia legale della difesa è incentrata su una tesi specifica: la sostanza stupefacente sarebbe stata assunta "per errore" dal parroco, che non sarebbe stato quindi consapevole di quanto ingerito prima di mettersi al volante. Spetterà ora al tribunale aquilano valutare la fondatezza di tale ricostruzione e stabilire le responsabilità penali del religioso.
