Incendio autobus "Federico" a Locri, a rischio 220 posti di lavoro
"Se l'impresa di autobus di linea Federico dovesse chiudere sarà una catastrofe per tutti". E' quanto dichiarano i 220 dipendenti dell'impresa all'indomani dell'incendio che ha distrutto il deposito della società di autolinee "Federico" con sede in contrada "Riposo" di Locri, nel Reggino. Dei quindici mezzi in sosta nel piazzale esterno solo uno è stato salvato dai vigili del fuoco, intervenuti con tre squadre e quattro autobotti, dopo quattro ore di lavoro. Non è stata ancora completata la verifica dei danni, ma sono comunque ingentissimi. Un'azienda messa in ginocchio e che, priva degli autobus, non è più in grado di garantire i servizi di linea abituali.

La ditta è nata nel 1929 e conta 40 automezzi con corse di linea in tutta la Calabria. Il cavaliere Giuseppe Federico, proprietario degli autobus, dinanzi al disastro sta quindi valutando in queste ore, con grande amarezza e dispiacere se fermarsi o andare avanti. L'impresa Federico è stata presa di mira dai malviventi anche in un recente passato. Nel 2012 a Marina di Caulonia furono gli autobus bruciati, mentre nel febbraio 2013 a Satriano furono prese di mira sei autobus. Infine altri due incendi a Santa Caterina dello Jonio nel maggio 2013 e nel gennaio 2014. Le indagini sull'ultimo attentato vengono condotte dai carabinieri della Compagnia di Locri.
In fiamme 14 autobus della ditta “Federico”: incendio forse doloso (LEGGI QUI)
