Si terrà il prossimo 10 febbraio l’udienza preliminare a carico di Francesco Trecate, 62 anni, custode del cimitero di Tropea; Salvatore Trecate di 38 (figlio di Francesco, entrambi difesi dall’avvocato Giuseppe Di Renzo) e Roberto Contartese, 58 anni (difeso dagli avvocati Giovanni Vecchio e Francesco Muscia).

Come riporta la "Gazzetta del Sud", gli imputati, unitamente al collegio di difesa, sarebbero intenzionati a patteggiare la pena. Pertanto, il gup Francesca Del Vecchio ha accettato la richiesta formulata dai difensori, rinviandone l’udienza.

L’accusa per gli imputati è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di violazioni di sepolcro e di soppressione di cadavere. Gli indagati, secondo la Procura, avrebbero violato decine di tombe in cui erano tumulati i cadaveri di soggetti non identificati. Gli stessi avrebbero estumulato le bare in assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative e in violazioni della normativa di settore. Viene contestato, inoltre, la distruzione di sette cadaveri.