Fisco, addizionali Irpef: salasso in arrivo
Dicono tutti di volerle tagliare, ma la realtà è ben diversa: in molte zone del Paese – in primis nel Lazio e a Roma, ma anche in Piemonte e a Torino – le Regioni e i Comuni continuano a spremere imprese e cittadini con imposte locali da record. E se quando si tratta di riscuotere non ammettono ritardi, quando, al contrario, tocca ai loro uffici saldare fatture finiscono per sforare in misura anche rilevante i termini previsti dalla legge.
Un sistema a corrente inversa che si ripercuote pesantemente sulle tasche di milioni di italiani. Anche se, fortunatamente, le cose non vanno dappertutto così: esistono anche enti locali più virtuosi – tra i quali, per esempio, Firenze, ma non solo – che riescono a contenere la pressione fiscale e a pagare i creditori alle scadenze prefissate. È questa la fotografia del fisco locale in Italia scattata da una ricerca degli esperti dell’Istituto per la Competitività (I-Com) che sarà presentata domani a Roma e che qui anticipiamo.
Una radiografia che arriva alla vigilia di possibili rincari delle aliquote nel 2019: la fine del loro blocco, prevista in manovra, potrebbe portare incrementi, secondo uno studio della Uil, dell’addizionale comunale in più di 7mila Comuni, con rialzi medi di 36 euro, mentre i ritocchi per quella regionale potrebbero arrivare a 60 euro medi.
