'Ndrangheta, Regione discute del problema dei beni confiscati
Si è tenuta a Palazzo Campanella a Reggio Calabria la seconda seduta della Commissione contro il fenomeno della ‘ndrangheta. All'ordine del giorno la relazione informativa, rivolta alla Commissione, in merito all'avviso pubblico dell'Agenzia per la Coesione Territoriale per la selezione di progetti di valorizzazione di beni confiscati da finanziare nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
"La seduta, svoltasi nel consueto clima di collaborazione tra tutte le forze politiche - si legge in una nota - ha visto svilupparsi al primo punto la discussione in merito all'imminente scadenza dell'avviso pubblico che all'interno delle iniziative promosse tramite il Pnrr è stato emesso, dall'Agenzia per la coesione territoriale (individuata quale soggetto attuatore), ed avente ad oggetto l'individuazione, mediante procedura valutativa-selettiva con graduatoria, di proposte progettuali finalizzate al recupero e alla valorizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata".
"Noi tutti sappiamo molto bene - ha detto in commissione il presidente Giuseppe Gelardi - che il numero dei beni confiscati sul territorio regionale è altissimo e che parimenti, spesso, i Comuni sono in difficoltà nella gestione di tali beni che quasi sempre arrivano a fine procedura di confisca in condizioni di dissesto. E dunque risulta difficile per gli amministratori poter realmente restituire il bene alla pubblica utilità, e proprio in questa direzione può essere utile l'Avviso che nelle finalità cita testualmente: il presente avviso ha lo scopo di individuare proposte progettuali finalizzate al recupero, ri-finanziamento e valorizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata attraverso opere di demolizione e ricostruzione, di ristrutturazione e/o adeguamento per finalità prescritte".
Il secondo punto all'ordine del giorno ha visto poi l'audizione del sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, delegato dal presidente Anci Calabria Marcello Manna al fine di istituire una sinergia tra istituzioni regionali "nel comune obiettivo di agevolare gli enti calabresi ad usufruire di queste potenziali risorse". La Commissione e il delegato Anci a tal fine deciso hanno di indirizzare una lettera di comune sottoscrizione ai sindaci così da poter, eventualmente, favorire l'accesso all'avviso pubblico da parte di quegli Enti che non ne fossero ancora a conoscenza.
