Csm e Associazione nazionale magistrati fanno quadrato intorno al magistrato antimafia. Nel pomeriggio iniziativa dell'associazione Unicost in Tribunale a Vibo

Si riaccendono i riflettori sul Tribunale di Vibo Valentia. Lo stesso dove lo scorso 10 ottobre, nel corso dell'udienza del processo Black money,  il boss Pantaleone Mancuso, alias "Scarpuni", ha lanciato pesanti attacchi nei confronti della pm Marisa Manzini insultando il collaboratore di giustizia Andrea Mantella, che aveva appena finito di rispondere alle domande degli avvocati della difesa, e alcuni testimoni di giustizia. Nel vecchio palazzo di giustizia di corso Umberto si terrà un'iniziativa organizzata dall'Associazione nazionale magistrati ed, in particolare, da Unicost, Unità per la Costituzione.

Un vero e proprio confronto a più voci tra i magistrati ed alcuni esponenti della società civile. Previste le presenze, tra gli altri, di Massimo Forciniti, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, e di Francesco Minisci, segretario dell'Associazione nazionale magistrati.

L'obiettivo è quello di fare quadrato intorno all'attuale procuratore aggiunto della Procura di Cosenza, Marisa Manzini, e a tutti i magistrati calabresi che "quotidianamente amministrano la giustizia in conclamate situazioni emergenziali e in condizioni ambientali estreme". Sotto questo profilo Vibo è un esempio plastico. Quanto successo lo scorso 10 ottobre nell'aula bunker del palazzo di Giustizia di via Lacquari è per l'Anm "l'ennesimo attacco alla magistratura calabrese e a quella vibonese in particolare, composta in gran parte da magistrati di prima nomina".