Il gip Francesco Campagna, su richiesta della Procura di Reggio Calabria, ha archiviato l’inchiesta sulla morte di Vincenzo Altomonte, 21 anni, avvenuta al Grande Ospedale Metropolitano il 20 febbraio del 2019 per “insufficienza cardiopolmonare acuta, secondaria ad embolia polmonare massiva”.

Da tre anni, per il decesso del giovane, erano indagati dieci persone tra medici di base e ospedalieri e sanitari del 118. Dopo le indagini della Procura e le relazioni dei consulenti tecnici nominati dal pm, il gip ha stabilito che i sanitari che hanno avuto in cura Altomonte “non abbiano posto in essere condotte negligenti, imprudenti o imperite“. Il gip inoltre, ha sottolineato la “correttezza della diagnosi e del trattamento terapeutico cui era stata sottoposta la vittima durante il ricovero”.

L’avvocato Walter Biscotti, nuovo legale dei familiari di Altomonte, scrive che “la famiglia non ci sta” ed ha annunciato di voler fare riaprire il caso. “Il primo passo sarà una nuova perizia con un nuovo medico legale. – ha dichiarato l’avvocato Biscotti – La famiglia e gli amici più stretti hanno organizzato una raccolta fondi per coprire le spese necessarie. La battaglia legale si preannuncia ancora lunga per cercare verità e giustizia”.