Renzi in Calabria: "Prima della costruzione del ponte sullo Stretto, risolviamo i ritardi"
Renzi a Reggio per sottoscrivere il patto per la Calabria e inaugurare il Museo è stato accolto da un coro di proteste dei lavoratori di Gioia Tauro
Il turismo è al 15% in Calabria? "E' poco ma siamo in miglioramento". Il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, giunto in riva allo stretto per inaugurare il Museo Archeologico Nazionale e sottoscrivere il patto per la Calabria e quello per la città metropolitana di Reggio Calabria, rilancia la sua storica filosofia: "Le polemiche lasciamole ai professionisti delle polemiche". E mentre fuori dai saloni espositivi infuria la protesta dei lavoratori della piana di Gioia Tauro in cerca di risposte e di rassicurazioni il premier chiarisce: "Chi contesta ha ragione ma solo se serve a migliorare".
Una visita mordi e fuggi quella di Matteo Renzi accompagnato dal ministro dei Beni Culturali , Dario Franceschini, giunto a Reggio Calabria in leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia, per una visita istituzionale e per riconfermare gli impegni del Governo nei confronti della regione. Il 22 dicembre il completamento della Salerno-Reggio Calabria anticipato da un sopralluogo già in programma nel mese di luglio durante il quale si farà anche il punto sulle risorse da destinare alla riqualificazione della statale 106 Ionica. Solo dopo aver sgombrato il campo dalle eterne "incompiute" e dai cronici ritardi delle infrastrutture regionali, si potrà riprendere in mano la questione della costruzione del ponte sullo Stretto. Proprio dalla punta dello stivale Renzi rilancia l'idea che tanto continua a fare discutere, confermando come la grande opera non sia ancora stata definitivamente archiviata.
Nel corso dell'inaugurazione del Museo che contiene i Bronzi di Riace, Renzi ha auspicato un miglioramento del numero dei visitatori, inchiodato attualmente sotto la soglia dei 200mila utenti annui. "E' impossibile - ha incalzato - che un museo in cui sono esposti questi tesori non riesca a raggiungere i milioni di visitatori che merita". Ha quindi fatto riferimento alla vicina stazione ferroviaria da potenziare per permettere un maggior afflusso di turisti. "Finché Reggio non supera i ritardi infrastrutturali non si può sperare in un miglioramento tangibile del turismo" è stato il monito del premier che ha concluso lanciando un incoraggiamento contro "il popolo del no". "Ci sono quelli che dicono sempre di no e quelli che con tutti i limiti provano a dire sì. A quest'ultima categoria vorrei che si unisse il popolo calabrese e i cittadini di Reggio Calabria. Bisogna dare spazio a chi ha voglia di dire sì e questo ha senso solo saremo capaci di investire nel futuro e sul futuro".
