Nella relazione della Dia l'evoluzione del fenomeno mafioso: "Accanto ai gruppi mafiosi tradizionali trovano spazio gruppi stranieri, sempre più convergenti con la 'ndrangheta"

Organizzazioni mafiose sempre piu' globalizzate, super esperte di informatica in grado di agire fuori dal contesto regionale di origine traendo grandi profitti su scala internazionale. Secondo la relazione della Dia (direzione investigativa antimafia) riferita al secondo semestre 2015, le organizzazioni hanno preso coscienza che l'ambiente su cui applicare il "protocollo di infiltrazione mafiosa" non e' tanto "geografico", quanto sociale ed economico. E fra i motivi che stanno alimentando l'espansione ci sono il traffico di droga e le scommesse via web che procedono di pari passo con l'internazionalizzazione dei processi economici e finanziari. Si tratta di due settori che nel corso del semestre sembrano essersi definitivamente affrancati dalla logica in cui ogni mafia domina in maniera esclusiva un proprio business criminale.

Il legame con gruppi stranieri. In Italia, accanto ai gruppi mafiosi tradizionali, negli ultimi anni hanno trovato spazio gruppi stranieri. Gruppi che, secondo la relazione della Dia, Direzione Investigativa Antimafia, riferita al 2015, sembrano trovare sempre piu' frequenti momenti di convergenza con Cosa Nostra, con la 'Ndrangheta, con la Camorra e con le organizzazioni criminali pugliesi, rispetto alle quali assumono posizioni differenti sulla base dello spazio che gli viene concesso. In particolare, secondo la Dia, si rileva l'inserimento di alcuni stranieri di diverse nazionalita' negli organigrammi mafiosi della provincia palermitana, anche se prevalentemente con mansioni esecutive.

La droga il trait d'union. Le organizzazioni mafiose ed i gruppi criminali stranieri non si muovono su piani contrapposti, ma continuano a manifestare delle convergenze e gli stranieri diventano strumentali a strategie criminose. Si sta passando praticamente, da una piena subordinazione del singolo straniero rispetto all'organizzazione mafiosa ad una maggiore autonomia nella gestione di attivita' ritenute marginali come lo sfruttamento della prostituzione rimesso ad albanesi, rumeni e nigeriani, la contraffazione e lo smercio di prodotti contraffatti relativo a cinesi e nordaficanti, al traffico e sfruttamento di esseri umani dove prevalgono ancora i cinesi, i romeni e i nordafricani. Un ruolo di maggior rilievo per quanto riguarda l'approvigionamento di sostenze stupefacenti, lo hanno sempre di pui' i nigeriani, gli albanesi, i maghrebini, i tunisini che fanno anche da mediatori con gruppi omologhi stanziati nei paesi di provenienza. La 'ndrangheta come cosa nostra, grazie alla sua struttura 'militare'e alla capillarita' e radicamento, affida a criminali di altre etnie specifiche attivita' funzionali agli interessi dell'organizzazione sul territorio calabrese. Fuori regione, maggiore spazio viene lasciato dalla 'ndrangheta ai gruppi etnici soprattutto per quatno riguarda il traffico degli stupefacenti. Ancora, il traffico di droga raprresenta il trait d'union fra le organizzazioni pugliesi e quelle dei paesi dell'Est come l'Albania, leader mondiale per la produzione di marijuana. La camorra si serve di gruppi di matrice straniera come ad esempio documentato con arresti nel clan Mazzarella , che usava trafficanti colombiani e africani per fornire varie regioni del Centro Italia. (AGI)