Elezioni politiche, tensioni in FI. Daffinà "scende" in campo a difesa di Jole Santelli
Per l’esponente politico vibonese "bisogna evitare guerre fratricide interne al partito e basate su qualche malumore forse dovuto a mancate candidature"
“Gli attacchi che in queste ultime ore si stanno susseguendo nei confronti di Forza Italia e del gruppo dirigente del Partito in Calabria non hanno alcun senso e rischiano di indebolire uno schieramento che ha dimostrato con i numeri di avere le carte in regola per riprendere la guida della Regione Calabria alle prossime elezioni regionali del 2019”.
A sostenerlo è Antonino Daffinà, candidato per Forza Italia al Senato ed esponente di spicco del partito nel vibonese. Per Daffinà il gruppo dirigente di FI, guidato da Iole Santelli e Roberto Occhiuto, "ha dimostrato con i numeri di avere una chiara visione politica e di sapersi presentare agli elettori in modo convincente. In Calabria Forza Italia ha retto all’ondata populista, come dimostrano i dati, anche se in alcuni collegi potevamo ottenere di più come ha sottolineato la stessa coordinatrice Santelli. Il dato elettorale – spiega Daffinà – dimostra che in Calabria abbiamo registrato la più alta percentuale in Italia e inoltre siamo stati gli unici nel Sud a strappare ben due collegi uninominali come Forza Italia e tre come centrodestra. Quindi, il partito ha dimostrato che sul territorio è presente, radicato e sostenuto raggiungendo interessanti percentuali malgrado il boom elettorale registrato dal Movimento Cinquestelle".
"Purtroppo, però, malgrado il risultato ottenuto – prosegue Daffinà – c’è stato chi ha fatto meglio di noi ma questo ci deve spronare a lavorare meglio e di più in prospettiva di una maggiore coesione e unità e di sicuro non sono le polemiche contro il nostro gruppo dirigente che trasmettono ai cittadini il senso di affidabilità e credibilità che invece devono contraddistinguerci".
Per l’esponente politico vibonese "bisogna evitare guerre fratricide interne al partito e basate su qualche malumore forse dovuto a mancate candidature, quello che, piuttosto, è necessario è stringerci attorno alla coordinatrice regionale e lavorare intensamente per dar forza al partito e alla coalizione apportando gli opportuni accorgimenti nella linea politica ma ricordando che i cittadini non ci hanno bocciato segno che fino ad oggi qualcosa di positivo è stato costruito, e da lì dobbiamo ripartire adottando nei territorio in cui siamo più deboli le attenzioni e le politiche che altrove ci hanno resi forti".
In questo senso un particolare apprezzamento Daffinà lo esprime "per il dato del partito nel collegio cui io stesso appartengo. Il grande lavoro svolto dal partito nel vibonese, infatti, ha consentito l’elezione di Wanda Ferro all’uninominale, un’elezione che ha consentito, notizie delle ultime ore, l’ingresso in Parlamento anche di Fausto Orsomarso, senza dimenticare l’elezione di Giuseppe Mangialavori, capolista al Senato. Da questo punto di vista tengo a ringraziare tutti gli elettori che hanno creduto nella nostra squadra, nel nostro messaggio politico e in particolare i vibonesi che hanno sposato in pieno il programma politico di Forza Italia. Adesso l’obiettivo deve essere per tutti quello di costruire un programma ed una squadra capace in vista delle elezioni regionali per l’amministrazione della Calabria da presentare agli elettori e che siano credibili ma soprattutto efficienti per far uscire la Calabria dalla stagnazione in cui l’amministrazione di centrosinistra l’ha fatta precipitare nel corso di questi ultimi anni".
