Da Catanzaro è partita la quarta tappa del Giro, la prima sul suolo nazionale che fa rotta verso Praia a mare percorrendo la statale tirrenica

Catanzaro è blindata, sotto un sole cocente e invasa da biciclette. Il centro storico forse troppo piccolo per ospitare la mastodontica organizzazione del Giro d’Italia esplode di mezzi e di persone accorse da ogni parte per salutare gli eroi in bicicletta in procinto di risalire la Penisola dalla sua punta. E’ da Catanzaro che è, infatti, partita la quarta tappa del Giro, la prima sul suolo nazionale che fa rotta con la carovana al completo verso Praia a mare percorrendo la statala tirrenica.

E il centro cittadino trabocca di gente. In piazza Matteotti è stato allestito il Villaggio Rosa una serie di stand che calamitano l’attenzione dei curiosi ma è ai piedi del Cavatore fino sopra la terrazza del San Giovanni che si concentra il cuore dello spettacolo. La sommità del Complesso monumentale è stato adibito a spazio pre-giro, qui i corridori convergono per apporre la firma di presenza e ripartono in sella alla “due ruote”.

Attesissimo Vincenzo Nibali, il corridore siculo accolto da uno scroscio d’applausi e scortato a vista. Lo sportivo, amatissimo, ha avuto serie difficoltà ad abbandonare l’area; molto richiesto il suo autografo. Intorno alle 12 è quasi tutto pronto: i corridori schierati su Corso Mazzini sono pronti a percorrere i 200 chilometri che li separano da Praia a mare. Alle 12.10 arriva il via ufficiale. La carovana composta da 196 corridori percorre il centro storico dirigendosi verso Bellavista e poi piegando su via Nuova raggiungono l'uscita della città: la rotatoria Gualtieri, il Ponte Morandi e viale De Filippis fino alle porte della città. (l.c.)

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