L'ex sindaco di Soriano Francesco Bartone indagato per peculato e abuso d'ufficio
Peculato e abuso d'ufficio. Sono questi i reati che la Procura di Vibo Valentia contesta all'ex sindaco di Soriano Calabro Francesco Bartone. A renderlo noto Domenico Ioppolo, legale dell’attuale sindaco, Vincenzo Bartone. I due filoni d’indagine, secondo quanto riposta il "Quotidiano del Sud", hanno preso le mosse da altrettanti esposti presentati da Vincenzo Bartone, pochi giorni dopo essere stato eletto primo cittadino.
Il mistero dei tappeti. Il giorno successivo all’elezione, il 27 maggio 2019, veniva notificato al Comune un decreto, emesso dal Giudice di Pace di Vibo Valentia, con il quale veniva ingiunto il pagamento della somma di euro 4.465,20, in favore della ditta “Barati Ali”, relativamente alla fornitura di due tappeti. Non avendo riscontrato nei locali comunali la presenza dei suddetti tappeti, Vincenzo Bartone rilevava altresì che, agli atti del comune non vi era alcun contratto, determina e/o impegno di spesa e, pertanto, con delibera di Giunta numero 49 del 7 giugno 2019, veniva dato incarico ad un legale di proporre opposizione al decreto ingiuntivo, effettivamente revocato lo scorso settembre. Lo stesso sindaco chiedeva alla Procura di Vibo di svolgere le necessarie indagini al fine di accertare se e chi, dove e quando, sarebbe avvenuta la consegna dei tappeti.
Il secondo esposto. Per quanto riguarda l’altro esposto, invece, presentato dal sindaco alla Procura di Vibo in data 28 giugno 2019, a monte ci sarebbe una richiesta di pagamento di diciannovemila euro, inoltrata al Comune il 24 giugno 2019 da parte del signor Michelangelo Capomolla, titolare della ditta Elettroservice, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Anche in questo caso Vincenzo Bartone provvedeva a denunciare alle autorità preposte, non essendo a conoscenza della vicenda e non avendo rinvenuto agli atti del Comune alcuna documentazione afferente i lavori per cui il signor Capomolla inoltrava richiesta di pagamento.
